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Obblighi reciproci Stato italiano/Stato Città del Vaticano


Obblighi dello Stato italiano verso il Vaticano:
• Dotazione di acque, collegamento ferroviario del Vaticano con la rete italiana e di altri stati, servizi telegrafici, telefonici e postali.
• La Santa Sede deve essere consultata nel caso di interventi urbanistici nelle zone adiacenti lo S.C.V.
• Libertà di corrispondenza
• Immunità diplomatica e di passaggio da e verso lo S.C.V.
• Esenzione dai diritti doganali e dei dazi delle merci provenienti dall’estero e diretti in Vaticano o anche verso altri istituti della Santa Sede situati fuori della S.C.V.
• Libertà di transito in Italia dei Cardinali e dei Vescovi
Obblighi della Santa Sede verso lo Stato italiano:
Si tratta di obblighi che riguardano il territorio
• Piazza S. Pietro deve restare aperta al pubblico e soggetta ai poteri di polizia delle autorità italiane. All’interno della basilica le autorità possono accedere se richiesto dalle autorità vaticane
• Le opere d’arte e di scienza esistenti in Vaticano e nel palazzo Lateranense devono essere visibili agli studiosi e ai visitatori, ma la Santa Sede ha la libertà di regolarne l’accesso.
Rapporti di diritto penale (art 22 del Trattato tra la Santa Sede e l’Italia):
Su richiesta della Santa Sede, l’Italia provvede a punire l’autore di un delitto commesso in Vaticano; se il colpevole si è rifugiato in Italia, si procede nel rispetto delle leggi italiane applicando, quindi, il diritto penale italiano (caso della condanna all’ergastolo da parte della Corte d’Assise di Roma dell’attentatore a Giovanni Paolo II). Il colpevole rifugiatosi in Vaticano (anche negli immobili dichiarati immuni) deve essere consegnato alle autorità italiane se gli atti commessi sono considerati delittuosi sia dall’Italia che dalla Santa Sede.
Rapporti in materia fiscale:
Occorre fare riferimento alla convenzione sottoscritta nel 2015: essa ribadisce che gli immobili della Santa Sede sono totalmente esenti da imposte (cfr art.16 del Trattato) e indica i criteri generali per l’adempimento degli obblighi fiscali dei nuclei periferici sul territorio italiano
Esecuzione delle sentenze dello S.C.V.:
Sia per la materia civile che penale, in Italia hanno piena efficacia tutte le sentenze ed i provvedimenti emanate dalle autorità ecclesiastiche e comunicate a quelle civili relativamente agli ecclesiastici e ai religiosi, nel rispetto dei diritti costituzionali garantiti ai cittadini italiani (cfr. Protocollo addizionale all’Accordo di Palazzo Madama, punto 2)
Notifica atti civili, commerciale e penale:
Si distinguono due casi (sono coinvolti il Procuratore della Repubblica italiano e il Promotore di giustizia c/o il Tribunale di prima istanza dello S.C.V.):
• notifica da eseguirsi nello S.C.V.: l’istante italiano deve rivolgersi al Procuratore della Repubblica che a sua volta, inoltra la domanda al Promotore di giustizia c/o il Tribunale di prima istanza della S.C.V.
• notifica da eseguirsi in Italia: il procedimento è inverso
In caso di difficoltà la domanda di notificazione viene risolta per via diplomatica
Nel caso di notifica di atti di materia penale, si ricorre sempre alla via diplomatica.
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