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Obblighi contrattuali del vettore


Il vettore non risponde del mutamento di itinerario in casi di particolare necessità e d’urgenza: la giurisprudenza tende a esonerare il vettore da responsabilità qualora il mancato rispetto dell’itinerario sia stato reso impossibile da cause al vettore non imputabili (Atterraggio di emergenza, terremoto, neve in fase di partenza, ecc.). Un caso particolare riguarda il trasporto di passeggeri per mare: l’articolo 403 del Codice della navigazione prevede che, in caso di mutamento di itinerario, il passeggero possa richiedere la risoluzione del contratto, oltre al risarcimento del danno. Negli anni recenti i giudici hanno tuttavia manifestato la tendenza a disapplicare tale norma: essi non hanno riconosciuto ai passeggeri l’ottenimento dei danni subiti perché, nei diversi casi affrontati, i vettori sono sempre riusciti a dimostrare che l’itinerario era stato modificato per ragioni legate alla sicurezza marittima.
Inoltre, il passeggero deve essere trasportato entro un determinato lasso di tempo: il viaggio deve avere una durata prestabilita e, in caso di mancata osservanza, sorge in capo al vettore una forma specifica di responsabilità prevista dal codice civile (responsabilità per ritardo). L’orientamento prevalente ritiene che i dati relativi agli orari presenti sui biglietti siano solamente indicativi, dunque non vincolanti per il vettore. I giudici hanno altresì precisato che il vettore non può discostarsi in maniera significativi dai dati comunicati al passeggero. Tendenzialmente, i giudici ammettono un ritardo inferiore alle 3 o 4 ore. Un ritardo superiore ai suddetti estremi determina il sorgere di responsabilità in capo al vettore. Questa disposizione, inizialmente applicata solo ai trasporti aerei, è stata gradualmente estesa alle altre forme di trasporto.
Durante un viaggio, possono talvolta sorgere disservizi (ritardo del viaggio, cancellazione, modifiche, ecc.). Il legislatore europeo ha introdotto alcune norme finalizzate ad offrire tutela ai passeggeri nel caso in cui si verifichi una delle suddette ipotesi di disservizio. In particolare, essi hanno il diritto di ricevere assistenza da parte del vettore (fornitura gratuita di pasti e bevande; alloggio in albergo per il tempo necessario al successivo imbarco, telefonate, mail o fax gratuiti). A queste prerogative si aggiunge il diritto ad essere informati dal vettore circa coincidenze e collegamenti alternativi rispetto al viaggio cancellato o in ritardo. La normativa europea, dunque, ha posto a carico dei vettori un rigoroso obbligo di informazione nei confronti dei passeggeri.
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