Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario è fondamentale per evitare la concentrazione di potere, come teorizzato da Locke e Montesquieu.
  • Una netta distinzione è possibile principalmente per la funzione giurisdizionale, che richiede terzietà per garantire indipendenza e imparzialità.
  • Le funzioni legislativa ed esecutiva-amministrativa non possono essere completamente separate e spesso si influenzano reciprocamente negli ordinamenti storici.
  • Guidare una comunità politica implica l'influenza sia sulla creazione delle leggi che sulla loro attuazione, un compito svolto dai governi a vari livelli.
  • La definizione dell'indirizzo politico è strettamente legata all'organizzazione e ripartizione dei poteri all'interno dello Stato.

Indice

  1. Separazione dei poteri
  2. Distinzione tra funzioni
  3. Indirizzo politico e poteri

Separazione dei poteri

Secondo i canoni del costituzionalismo moderno, la funzione di individuare i fini politici e tradurli in comandi generali e astratti (leggi), la funzione di eseguire tali comandi, in via amministrativa, e infine la funzione di garantirne l’applicazione in caso di controversie o contestazioni, in via giurisdizionale, è opportuno siano attribuite a organi diversi, allo scopo di evitare quell’eccessiva concentrazione di potere che aveva tipicamente caratterizzato lo stato assoluto. È questo il senso della classica separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario teorizzata da Locke e Montesquieu.

Distinzione tra funzioni

Nel tempo, tuttavia, si è compreso che una netta distinzione è davvero opportuna e possibile solo per la funzione giurisdizionale, la cui caratteristica sta proprio nella terzietà dei soggetti che la esercitano: senza terzietà non ci possono essere né indipendenza né imparzialità e mancano i presupposti stessi perché si rinunci a farsi giustizia da sé. Così non è, invece, per le altre due funzioni, legislativa ed esecutiva-amministrativa. E se anche a una netta distinzione si può puntare, negli ordinamenti storicamente affermatisi non si hanno esempi di separazione integrale fra gli organi che di esse sono (almeno in prevalenza) titolari: neppure in quegli ordinamenti che si sono originariamente fondati sulla separazione dei poteri (il riferimento è agli Stati Uniti).

Indirizzo politico e poteri

Guidare verso il perseguimento di determinati fini di carattere generale una comunità politica – vale a dire imprimere ad essa un determinato indirizzo politico – comporta poter incidere sia sulla produzione dei comandi normativi sia sulla loro successiva esecuzione. Guidare politicamente una comunità, se non vuol dire esercitare entrambi i poteri (di fare le leggi e di attuarle), vuol dire certamente influire in misura determinante sull’uno e sull’altro: ed è ciò che fanno, per l’appunto, i governi a tutti i livelli. Le politiche pubbliche richiedono l’esercizio coordinato sia di attività legislative sia di attività esecutive-amministrative.

In sostanza, la definizione dell’indirizzo politico dipende dal modo in cui sono organizzati e ripartiti, all’interno dello Stato, i tre poteri tradizionali: legislativo; esecutivo e giudiziario.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale della separazione dei poteri secondo il costituzionalismo moderno?
  2. Il principio fondamentale è che le funzioni legislative, esecutive e giurisdizionali debbano essere attribuite a organi diversi per evitare l'eccessiva concentrazione di potere, come teorizzato da Locke e Montesquieu.

  3. Perché è importante la terzietà nella funzione giurisdizionale?
  4. La terzietà è cruciale nella funzione giurisdizionale perché garantisce indipendenza e imparzialità, evitando che le persone si facciano giustizia da sé, mentre per le funzioni legislativa ed esecutiva non è possibile una netta separazione.

  5. Come si intersecano le funzioni legislative ed esecutive nell'indirizzo politico di una comunità?
  6. L'indirizzo politico di una comunità richiede un'influenza sia sulla produzione di leggi sia sulla loro esecuzione, implicando che i governi devono coordinare attività legislative ed esecutive per realizzare politiche pubbliche efficaci.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community