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Modello federale


Nello stato federale si fondono il principio dell’unità dello Stato e il principio dell’autonomia degli enti territoriali politici, variamente definiti.
I profili costanti del modello federale sono:
- l’ordinamento costituzionale statale unitario;
- la separazione dei poteri (tripartizione tradizionale);
- il riconoscimento costituzionale degli enti territoriali costitutivi
- la subordinazione degli ordinamenti territoriali alla Costituzione federale
- il principio di reciproca equiordinazione degli ordinamenti degli enti territoriali
- la ripartizione fissata in Costituzione delle sfere di competenza dello stato e degli enti territoriali
- l’immodificabilità del principio federale
- la partecipazione degli enti territoriali ai procedimenti di esecuzione delle funzioni dello stato centrale
- affidamento della funzione di risoluzione dei conflitti fra stato e enti territoriali e fra questi ultimi ad un organo federale.


E’ evidente che l’eventuale assenza dei principi propri dello stato garantista (tutela dei diritti, pluralismo politico…) rende soltanto nominale la qualifica federale (es. stati socialisti URSS, Cecoslovacchia e Jugoslavia, con partito unico e assenza di pluralismo).
Gli stati federali si aprono a diverse forme di governo: presidenziale (USA e America Latina), parlamentare (Canada, Australia, Belgio, Germania), misto presidenziale-parlamentare (Austria), direttoriale (Svizzera).
L’elemento comune è la ricerca dell’equilibrio fra poteri centrali e poteri degli stati membri, senza che questi ultimi prevalgano. Più ampie sono le attribuzioni, più solido e forte è il potere degli organi federali.
I partiti nazionali formano una grande forza centripeta federalizzante, in quanto elemento di aggregazione politica.
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