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La Magistratura


Le norme giuridiche sono astratte in quanto organizzano modeste teorie che poi potrebbero approvarsi realmente:
• furti,
• incidenti automobilistici,
• contratti di compravendita.
Nell’istante in cui tra due soggetti succede uno scontro per colpa di un incidente o un soggetto compie un furto, è indispensabile che qualcuno sia concesso il permesso di adoperare norme giuridiche per risolvere il problema. Tutto ciò è denominato funzione giurisdizionale, che se ne occupa lo Stato ed è attribuita a dei giudici di cui sono membri della Magistratura. Il giudice è l'ente a cui lo Stato attribuisce l’incarico di manifestare un proprio giudizio su un avvenimento adoperando le norme giuridiche. Ad esempio: chi ha causato l’incidente? Quanti danni ci sono? Chi è il colpevole? quale sanzione deve essergli attribuita? A volte, il giudice è un ente monocratico,ovvero composto da un solo magistrato, mentre è un ente collegiale, ovvero formato da più magistrati.
La Magistratura è un ente autonomo e indipendente da ogni altro potere e dirige la giustizia per il suo popolo. I giudici prediligono di illimitata indipendenza dal potere legislativo ed esecutivo, ma oltre a questo, anche da altri giudici.
Ogni giudice ha come legame la legge, e cerca di adoperarla correttamente ed esattamente. Per fortificare l’assicurazione di indipendenza, l’ ordine giuridico delibera che:
• non deve essere presente all'interno della Magistratura un sistema gerarchico,
• i giudici possono essere nominati solo tramite un concorso pubblico,
• i giudici non possono essere spostati in un’altra sede o tolti dal loro lavoro senza un consenso di un superiore, se non addirittura tramite la scelta del Consiglio superiore della Magistratura.
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