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Locazione conduzione nel diritto classico



L’allocazione conduzione è un contratto consensuale bilaterale, sulla base del quale un soggetto, definito locatore, locat rem, cioè mette a disposizione di un altro soggetto, conductor, una risorsa. Si tratta di un contratto a prestazioni corrispettive. Secondo i giuristi romani, inoltre, la locazione conduzione era una figura unitaria; oggi, invece, essa prevede una suddivisione contrattuale. Tale suddivisione fu disposta dai giuristi moderni (pandettisti, coloro che studiavano il Digesto, applicandolo come diritto vigente). Studiando la locazione conduzione, i pandettisti cercarono di schematizzarla dal punto di vista dogmatico, creando delle categorie sulla base del diritto romano. Tali categorie, però, non furono enucleate dai giuristi romani, per i quali la locazione conduzione aveva una dimensione unitaria.
Secondo i pandettisti esistono due tipologie di locatio conductio (tripartizione pandettistica). In tutti e tre i casi, il locatore «locat rem», cioè mette a disposizione del conduttore una cosa o una risorsa.. Le due categorie indicate dai pandettisti sono:
1. Locatio conductio operis: questo modello di locazione conduzione prevede che il locatore locat rem (mette a disposizione del conduttore un bene) sulla quale il conduttore deve svolgere la propria opere. Dunque, diversamente da quello che capita nella locazione conduzione rei, a pagare la mercede non sarà il conduttore bensì il locatore. Il conduttore svolgerà la propria opera sulla res che gli viene messa a disposizione da parte del locatore (opus perfectum). SI pensi, ad esempio, a un soggetto (locatore) che porti un vestito da un sarto (conduttore) per farlo rattoppare. In questo caso, dunque, il cliente, in qualità di locatore, mette a disposizione del conduttore (il sarto) il vestito, pagando affinché questi svolga un’opera su di esso.
I giuristi romani discutevano inoltre se l’accordo con cui un orefice si impegnava a realizzare anelli d’oro con materia propria costituisse locazione conduzione o compravendita: l’opinione prevalente fu di considerare questa fattispecie una compravendita; qualora l’orafo avesse invece impiegato oro del committente, si sarebbe sicuramente trattato di locazione conduzione. La responsabilità del locatore è normalmente parametrata sulla custodia e consente a questi di liberarsi solo per caso fortuito o forza maggiore.
Nell’ambito di questa forma particolare di locazione conduzione fu importante l’introduzione della lex Rhodia de iactu, la quale disciplinava il trasporto di merci per mare e stabiliva che, qualora, durante un viaggio periglioso, l’equipaggio di una nave fosse costretto a gettare le merci in mare, il danno causato dalla perdita delle merci si dovesse ripartire fra tutti i proprietari delle merci;
2. Locatio condutio operarum: anche in questo caso il locatore locat rem. Nella fattispecie, la rem è un’attività propria del locatore. Affinché possa sussistere tale modalità di locazione conduzione è fondamentale che il locatore sia libero; qualora così non fosse si ricadrebbe nel caso della conductio rei.
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