Ominide 10164 punti

Contratto di deposito nel diritto classico



Il deposito è un contratto reale, bilaterale imperfetto a titolo gratuito in forza del quale un soggetto , definito deponente, consegna a un altro soggetto, depositario, un bene mobile affinché costui lo custodisca su esortazione o al termine di una consegna stabilita. Essendo un contratto reale, il deposito prevede il sorgere di un vincolo obbligatorio sulla base della datio rei. tale obbligazione sorge in capo al depositario (bilateralità imperfetta) ed essa è meramente eventuale. il suddetto contratto è a titolo gratuito poiché non è possibile prevedere una corresponsione di denaro da parte del depositario. Qualora essa fosse prevista si ricadrebbe in un contratto definito «locazione conduzione»; se si prevede invece una controprestazione diversa, si ricade in un contratto innominato.
Il depositario è mero detentore del bene: egli può vantare sull’oggetto affidatogli esclusivamente la detenzione, determinata dalla datio rei.
La responsabilità contrattuale del depositario è meno gravosa rispetto a quella del comodatario: mentre il contratto di comodato è nell’interesse del comodatario; nel caso di contratto reale di deposito l’interesse è in capo al deponente. La responsabilità del depositario è parametrata dal criterio dell’utilitas contraentium, cioè del vantaggio di una delle due parti. Sulla base di tale canone, l’utilitas nel contratto di deposito è del deponente, il quale riceve la custodia del proprio bene a titolo gratuito.
In fine, è fondamentale rilevare il concetto giuridico di responsabilità contrattuale nell’ambito del deposito: attenendosi al canone dell’utilitas contraentium, è possibile dire che, nel contratto reale di deposito, la maggiore responsabilità grava in capo al deponente.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email