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Legge elettorale proporzionale


In seguito alla dichiarazione di illegittimità costituzionale del sistema elettorale Italicum, è stato recentemente delineato un nuovo sistema elettorale di carattere proporzionale.
In primo luogo vengono individuati i singoli candidati dei collegi uninominali. Il sistema non prevede un voto disgiunto: è possibile votare o un singolo candidato (uninominale) o un’intera lista. Qualora si voti il singolo candidati, il voto sarà distribuito pro quota all’interno della lista di cui egli fa parte; qualora, invece, si voti la lista, il voto inciderà su tutti i candidati che ne fanno parte.
i meccanismi di formazione del governo e di gestione del ruolo fiduciario hanno avuto, dal 1993 fino ad oggi, un percorso molto differenziato e articolato: il peso di ciascuno dei tre titolari degli indirizzi politici è emerso, in base al contesto politico e storico, in modo differente.
Alla luce dev’affermazione del suffragio universale, le assemblee parlamentari sono elette da tutto il popolo. Camera e senato hanno le medesime funzioni e nessuno dei due enti può prevalere sull’altro: il Parlamento si configura come sistema bicamerale perfetto.
L’unica differenza tra camera è senato è di rappresentanza anagrafica: la camera rappresenta le generazioni più recenti; il senato quelle più preterite.
Per votare i membri della camera dei deputati bisogna essere maggiorenni; i senatori, invece, possono essere votati da chi abbia almeno 25 anni.
Sulla base di quanto stabilito dai costituenti, sebbene camera e senato fossero dotati del medesimo poter, il mandato della camera durava cinque anni, mentre quello del senato sei. Ciò venne stabilito al fine di evitare che la camera o il senato potesse, subito dopo le elezioni, attuare in maniera immediata il proprio progetto politico.
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