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Intese verticali e monopoli legali



Fra gli strumenti limitativi della concorrenza rientrano le intese verticali: patti tra imprenditori a livelli diversi, ad esempio fra produttori e fornitori.
Talvolta le imprese possono gestire un’attività in regime di monopolio legale. In questo caso la legge impone loro di contrattare con chiunque richieda le prestazioni che formano l’oggetto dell’impresa, senza abusare della propria posizione dominante.
L’obbligo di contrattare sussiste solo se le richieste avanzate al monopolista sono compatibili con i mezzi ordinari di cui si avvale nello svolgimento della propria attività: le richieste devono essere soddisfatte in ordine cronologico. L’obbligo di contrattare, inoltre, vale solo nel momento di stipulazione del contratto: nelle fasi successive il richiedente sarà trattato secondo le norme di diritto comune.

Il monopolio può essere pubblico, ma questa fattispecie è consentita e regolata dall’ordinamento. Tale situazione è ammessa solo se il monopolio pubblico:
1) viene creato con legge;
2) viene creato per fini di utilità generale;
3) si riferisce a settori economici tassativamente prefissati (fonti di energia, servizi pubblici essenziali, ecc.).
Infine, il monopolio può esistere anche in via di mero fatto. Esso è tale quando un imprenditore si avvantaggia di una posizione monopolistica, che però non ha realizzato in base a un regime di esclusiva riconosciuto dalla legge in suo favore, bensì in virtù di una predominanza solo fattuale.