Video appunto: Informazione e consultazione sindacale nel diritto comunitario e internazionale

Informazione e consultazione sindacale nel diritto comunitario e internazionale



Nel diritto comunitario, l’informazione e la consultazione sindacale sono regolate su due livelli diversi:
1) livello delle imprese transnazionali, in cui informazione e consultazione sono realizzate tramite il CAE (comitato aziendale europeo).
Si tratta di uno speciale organismo di rappresentanza dei lavoratori, istituito previo accordo tra le parti sociali europee (Ces e Unice): i suoi membri sono designati per un terzo dalle organizzazioni sindacali stipulanti il contratto collettivo nazionale applicato nell’impresa e per due terzi dalle RSU. L’informazione deve riguardare la frequenza e la durata delle riunioni aziendali e la composizione del CAE. L’informazione deve avvenire con tempi e modalità che consentano ai rappresentanti dei lavoratori di procedere a una valutazione approfondita e di preparare, se vogliono, la consultazione.

Quest’ultima ha ad oggetto lo scambio di opinioni tra le parti al fine di decidere sulle questioni transnazionali che incidono sugli interessi dei lavoratori;
2) livello delle imprese di dimensione nazionale. Qui, informazione e consultazione dei lavoratori sono obbligatorie solo nelle imprese con più di 50 addetti e nei stabilimenti con più di 20, situati nel territorio di uno stato membro. Informazione e consultazione riguardano l’andamento recente e quello prevedibile dell’attività dell’impresa, la situazione dell’occupazione e le decisioni aziendali che possono incidere sugli interessi dei lavoratori.
La direttiva europea che regolamenta la materia è stata recepita nell’ordinamento giuridico italiano nel 2007. Il contenuto dell’atto di recepimento è molto generico, proprio come la stessa direttiva. Esso si limita a demandare ai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) il compito di definire i tempi di informazione e consultazione, sedi, modalità e contenuti delle stesse. Ogni valutazione sull’impatto di questa normativa sul sistema industriale dei lavoratori è rimesso allo studio della sua implementazione contrattuale, nel cui ambito dovrebbe aver luogo l’analisi delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro.