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La durata del Governo

Le crisi


Il Governo resta in carica per la durata della legislatura (cinque anni), a meno che non venga meno il rapporto di fiducia con le Camere.
All'inizio del proprio mandato il Governo ha bisogno del voto di fiducia di entrambe le Camere per assumere pieni poteri; successivamente è sufficiente che anche una sola di esse revochi la fiducia perché si apra una crisi di Governo. In questo caso si parla di crisi parlamentare.
Nella nostra storia repubblicana, tuttavia, si sono verificate più frequentemente crisi extraparlamentari, allorché il Presidente del Consiglio è stato costretto alle dimissioni per la difficoltà a mantenere il consenso all'interno della propria maggioranza oppure per altre ragioni interne o istituzionali.
Le dimissione del Governo avviano la procedura per la formazione del nuovo esecutivo in grado di ottenere la fiducia in Parlamento. Se il Presidente della Repubblica constata che cio' è impossibile, sarà necessario, sentito il parere dei Presidenti di Camera e Senato, sciogliere le Camere e indire le elezioni anticipate.
In tutti i casi il Governo dimissionario resta in carica per gestire le questioni di ordinaria amministrazione.


La questione di fiducia


L'art. 94, co. 4 Cost. precisa che il rifiuto di approvazione da parte del Parlamento di una proposta governativa non impone le dimissione dell'esecutivo.
Se il Governo pone la questione di fiducia su una proposta o su una questione politica che ritiene di particolare importanza, è come se l'esecutivo dichiarasse che in caso di delibera contraria vi sarà una crisi, con il rischio di instabilità per il Paese e di un eventuale scioglimento delle Camere.
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