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Fonti legislative specializzate


Le fonti legislative specializzate non costituiscono una categoria scientifica autonoma: sotto questa denominazione si includono a fini espositivi fonti fra loro diverse, che nulla hanno in comune se non l’atipicità rispetto a tutte le altre fonti primarie (si parla in proposito anche di fonti atipiche). Sono specializzate quelle fonti caratterizzate dal fatto di essere chiamate a disciplinare determinate materie, di richiedere procedimenti di formazione particolari, di avere, pur appartenendo a un determinato tipo di fonte del diritto, una forza attiva o passiva rinforzata.


Fra le fonti specializzate rientrano i seguenti atti legislativi:
- le leggi di esecuzione dei Patti Lateranensi che disciplinano i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, la cui modificazione, se non accettata dalle due parti, richiede procedimento di revisione costituzionale (art. 7 Cost.);
- le leggi che disciplinano i rapporti fra lo Stato e le altre confessioni religiose, approvate sulla base di intese stipulate dal governo con le rappresentanze di ciascuna confessione (art. 8 Cost.);
- le leggi di amnistia (che estingue il reato) e indulto (che condona la pena o una parte di essa), deliberate a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera non solo nella votazione finale ma anche in ogni articolo (art. 79 Cost., come modificato nel 1992: prima della revisione costituzionale amnistia e indulto erano concessi dal presidente della Repubblica su legge di delegazione delle Camere);
- le leggi che staccano una provincia o un comune da una regione per aggregarli a un’altra, approvate sulla base di un referendum conclusosi con il voto favorevole della maggioranza delle popolazioni interessate (art. 132.2 Cost.);
- le leggi che attribuiscono «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» alle regioni ordinarie, approvate dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti sulla base di un’intesa fra lo Stato e la regione interessata (art. 116.3 Cost.);
- i decreti legislativi di attuazione degli statuti delle regioni speciali, adottati dal governo sulla base di disposizioni contenute negli statuti stessi, previo parere (obbligatorio sempre, e anche vincolante nel caso della Regione Sicilia) di una commissione paritetica formata da 3 esperti designati dal governo e tre dalla regione interessata (essi non presuppongono una legge di delegazione, ma sono espressione di un potere normativo di carattere permanente);
- le leggi di attuazione del principio dell’equilibrio di bilancio, approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale (art. 81 Cost. e art. 5 l. cost. 1/2012, che ha modificato lo stesso art. 81).
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