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Le fonti del diritto


Le fonti del diritto si dividono in fonti di produzione, che consiste nel produrre norme giuridiche.
Fonti di cognizione che sono i documenti ufficiali, come i codici, La Gazzetta Ufficiale e testi unici.
Le fonti di produzione si dividono in fonti atto, sono le norme scritte da un determinato organo, secondo precise procedure.
Fonti fatto, sono comportamenti ripetuti nel tempo, pensando siano obbligatori, come le consuetudini. Nazionali, interni al nostro ordinamento. Sopranazionali, esterne al nostro ordinamento, ma riconosciute.
La territorialità, sono leggi penali che valgono all'interno di confini, e si applicano anche gli stranieri.
Le fonti costituzionali si dividono in costituzione, leggi costituzionali e di revisione costituzionale.
Le fonti primarie invece regolamenti comunitari, leggi ordinarie sostanziali, e leggi regionali.
Le fonti secondarie si dividono in regolamenti governativi e usi e consuetudini.
Le fonti costituzionali sono norme che possono essere emanate per integrare la costituzione. Le leggi di revisione costituzionale invece possono modificare la costituzione.
I regolamenti comunitari sono norme emanate dall'Unione europea.
Le leggi ordinarie, sono le leggi emanate dal Parlamento secondo la procedura dell'iter legislativo.
Le leggi sostanziali sono emanate dal governo. Leggi regionali, sono leggi che ogni regione emana, che valgono solo per esso.
I regolamenti governativi, si occupano di stabilire le modalità di attuazione di una legge ordinaria o sostanziale.
Le leggi sostanziali possono essere, decreti legge, emanate dal governo Quando c'è un'urgenza, o decreti legislativi emessi dal governo, con richiesta specifica del parlamento.
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