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Concetti Chiave

  • La Corte di giustizia ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'integrazione europea, contribuendo a "costituzionalizzare" i trattati istitutivi.
  • Ha creato un ordinamento giuridico sovranazionale che si sovrappone a quelli degli stati membri, richiamando caratteristiche federali.
  • I trattati sono considerati dalla Corte come la "carta costituzionale di una comunità di diritto", basata su principi giuridici solidi.
  • Tra i principi fondamentali individuati ci sono la tutela dei diritti fondamentali e il riconoscimento di poteri impliciti per le istituzioni comunitarie.
  • Il principio di separazione dei poteri garantisce un bilanciamento istituzionale che previene alterazioni da parte delle istituzioni comunitarie.

Indice

  1. Il ruolo della Corte di giustizia
  2. Principi costituzionali europei

Il ruolo della Corte di giustizia

Un fondamentale apporto allo sviluppo dell’integrazione europea è venuto dalla Corte di giustizia. Infatti, la Corte ha contribuito, da un lato, a «costituzionalizzare» i trattati istitutivi e, dall’altro, a gettare le basi per un ordinamento giuridico che si sovrappone a quelli degli stati membri, con caratteri che talvolta ricordano gli ordinamenti federali.

Principi costituzionali europei

Secondo la Corte di giustizia, i trattati formano «la carta costituzionale di una comunità di diritto» (parere 1/91, ma v. anche sentenza Les Verts, causa 294/83, del 1986). Attraverso la sua giurisprudenza essa ha individuato una serie di principi tipici di un ordinamento costituzionale, che successivamente sono stati codificati negli stessi trattati. Fra questi:

- la tutela dei diritti fondamentali. Sin dalla fine degli anni Sessanta i diritti fondamentali – per quanto al tempo non menzionati nei trattati – sono stati riconosciuti come «principi generali dell’ordinamento comunitario», la cui tutela la Corte avrebbe garantito (sentenza Stauder, causa 29/69, del 1969);

- il riconoscimento di poteri impliciti. La Corte attribuì alle istituzioni comunitarie l’esercizio di poteri impliciti, cioè non espressamente conferiti, e in particolare la competenza a concludere accordi internazionali nei settori nei quali la Comunità godeva di una competenza normativa «interna», anche al di fuori di una autorizzazione dei trattati, secondo un principio ora contenuto nell’art. 352 Tfue (sentenza Commissione c. Consiglio, causa 22/70, del 1971);

- il bilanciamento istituzionale. L’ordinamento comunitario si caratterizza per l’esistenza di un principio di separazione (orizzontale) dei poteri, tale per cui nessuna istituzione può alterare il bilanciamento istituzionale disegnato dai trattati (sentenza Parlamento europeo c. Consiglio, causa C-70/88, del 1990).

In sintesi, dunque, il processo di espansione del diritto comunitario ha poggiato le sue basi nella fondazione della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo della Corte di giustizia all'integrazione europea?
  2. La Corte di giustizia ha "costituzionalizzato" i trattati istitutivi e ha creato un ordinamento giuridico che si sovrappone a quelli degli stati membri, simile a un ordinamento federale.

  3. Quali sono alcuni principi costituzionali europei individuati dalla Corte di giustizia?
  4. Tra i principi riconosciuti dalla Corte ci sono la tutela dei diritti fondamentali, il riconoscimento di poteri impliciti per le istituzioni comunitarie e il bilanciamento istituzionale, che garantisce la separazione dei poteri.

  5. Come ha influenzato la giurisprudenza della Corte di giustizia i trattati europei?
  6. La giurisprudenza della Corte ha portato alla codificazione di principi tipici di un ordinamento costituzionale nei trattati, contribuendo così all'espansione del diritto comunitario.

Domande e risposte

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