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Efficacia giuridica dei contratti collettivi


La mancata attuazione del secondo comma dell’art. 39 Cost. limita enormemente il potere delle associazioni sindacali. Gli strumenti del diritto privato che il movimento sindacale ha scelto di adoperare sono insufficienti per attribuire un’efficacia generalizzata ai contratti collettivi. Questi, infatti, in virtù dell’art.
321, hanno effetto tra le parti. I CCNL, dunque, producono effetti giuridici limitatamente nei confronti di imprese e sindacati che vi hanno aderito.
La giurisprudenza ha tentato di estendere l’efficacia dei contratti collettivi anche ai soggetti non stipulanti: l’art. 36 della Costituzione prevede uno standard minimo in ambito retributivo, dunque i giudici si sono chiesti cosa succede quando i contratti collettivi in ambito economico non sono applicabili a una determinata categoria di lavoratori. Se gli standard minimi previsti dall’art. 36 non sono suffragati da un CCNL, in che modo questi possono essere di fatto rispettati?
Pertanto, la giurisprudenza ha previsto che, anche nel caso in cui il CCNL si applica a un novero ristretto di lavoratori, la retribuzione proporzionata all’art. 36 della Costituzione è quella prevista dai minimi della contrattazione collettiva. Sotto questo profilo, dunque, i contratti collettivi hanno efficacia erga omnes. Ciò disincentiva ogni forma di discriminazione economica.
La parte del contratto collettivo che definisce i livelli retributivi minimi è quindi applicabile a tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro iscrizione presso il sindacato. Affinché questo indirizzo giurisprudenziale acquisisse validità è stato necessario «aggirare» l’art. 39 Cost., di fatto inattuato, e adoperare l’art. 36.
Accanto a questo filone giurisprudenziale principale sono stati fatti molti altri tentativi per estendere l’efficacia dei contratti collettivi: la giurisprudenza ha stabilito che, qualora il datore di lavoro faccia riferimento nel contratto individuale al CCNL, questo rinvio, per quanto limitato, innesca un meccanismo di recepimento esplicito del contratto collettivo, per cui si dirà che il rinvio non è limitato, bensì complessivo all’intero contenuto del CCNL.
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