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Parte prima
a. Principi fondamentali (artt. 1-12), non suscettibili di revisione, contengono i principi che ispirano tutta la carta costituzionale
b. Diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54), contengono le regole fondamentali sui rapporti Stato/cittadini (rapporti civili, etico-sociali, economici, politici), quindi delineano la forma di Stato.
2. Parte seconda
a. Ordinamento della Repubblica (artt. 55-139), contengono le regole sui principali organi dello Stato (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura, Regioni Province e Comuni, Garanzie costituzionali), quindi delineano la forma di governo
b. Disposizioni transitorie finali (18 articoli), contengono le norme per il passaggio dalla vecchia alla nuova Costituzione
La Costituzione repubblicana possiede delle caratteristiche fondamentali che la differenziano dal precedente Statuto Albertino:
1. Principio della sovranità popolare (art.1): Il popolo è il titolare della sovranità, che esercita nei limiti e forme previsti dalla Costituzione. La sovranità viene esercitata da rappresentanti: tutti gli organi costituzionali hanno un rapporto più o meno diretto con il popolo, cioè sono organi rappresentativi. Il popolo si esprime anche direttamente con istituti di democrazia diretta (che ricoprono importanza limitata): referendum, iniziativa popolare, petizione.

2. Costituzione lunga: configura una analitica elencazione che disciplina i diritti e doveri individuali e collettivi dei cittadini e le regole di funzionamento delle istituzioni (principio di razionalizzazione del potere)
3. Costituzione rigida: la Costituzione è un vincolo per il legislatore e i poteri pubblici (art.38). Modificabile soltanto attraverso un procedimento speciale (procedura aggravata), il suo rispetto è garantito dalla presenza di un organo di giustizia costituzionale (Corte costituzionale). La rigidità funge da argine al possibile ripetersi di un’esperienza totalitaria.
4. Principio personalista (art. 2): centralità dei diritti umani. Tale formula fu adottata dall’Assemblea costituente per far riferimento ai diritti naturali, cioè quei diritti di cui l’uomo è titolare per il solo fatto di essere nato, diritti inviolabili dell’individuo come tale (non solo dei cittadini), che preesistono alla formazione dello Stato. esso deve limitarsi esclusivamente a riconoscerli e garantirli.
5. Principio di eguaglianza formale e sostanziale (art.3): L’articolo 3, al primo comma afferma che tutti sono uguali di fronte alla legge, al secondo afferma l’impegno a eliminare le disuguaglianze.
6. Libertà individuali e collettive: vengono riconosciuti non solo i diritti individuali, ma anche quelli collettivi, come il diritto di associazione, il diritto di riunione, il diritto di associazione
politica, il diritto di associazione sindacale. Sono previste adeguate tecniche giuridiche per la loro tutela. La riserva di legge (i modi e i casi in cui il diritto può essere limitato sono previsti dalla legge) e la riserva di giurisdizione (l’atto concreto limitante il diritto è adottato da autorità giudicanti, con un atto motivato e giudice indipendente).
7. Principio del pluralismo sociale: l’elenco delle libertà garantite è più ampio rispetto alla antiche costituzioni liberali, adesso sono largamente tutelate anche tutte le libertà collettive che in precedenza erano state ignorate, se non osteggiate. Si riconosce un ruolo importante ad alcune essenziali formazioni sociali, come per esempio la famiglia, le comunità locali, le comunità linguistiche, i partiti, i sindacati, le confessioni religiose.
8. Principio lavorista (artt. 1 e 4): riconosciuto il diritto al lavoro. Principio che è una diretta derivazione socialista/comunista.
9. Autonomia regionale e locale (art. 5 e Titolo V): viene creato l’Istituto (Ente) Regionale, a cui vengono affidati poteri legislativi.
10. Autonomia e indipendenza dei giudici: viene previsto il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), organo con il compito di garantire autonomia dal governo all’ordine giudiziario. È vietato istituire giudici straordinari e giudici speciali.
11. Sistema di giustizia costituzionale (Corte Costituzionale)
12. Forma di governo parlamentare razionalizzata: (sebbene a debole razionalizzazione) La Costituzione tenta di dettare le regole della forma di governo e inserisce dei meccanismi di razionalizzazione
13. Apertura internazionalista e principio pacifista (artt. 10 e 11): vengono consentite cessioni di sovranità a favore di organizzazioni che garantiscono pacificità. L’adesione all’UE si fonda principalmente sul testo dell’articolo 11, anche se era stato ideato per l’ONU.
La Costituzione repubblicana ha un carattere compromissorio, nel senso che fu un efficace compromesso fra le tre grandi correnti ideologiche presenti nell’Assemblea costituente, ognuna delle quali influenzo un’area tematica: componente cattolica (famiglia, scuola), componente comunista (lavoro) e componente laico-liberale prefascista (diritti individuali)

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