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Corti regie



L’infittirsi dei casi sottoposti al re, lo indussero infatti ad inviare periodicamente nelle province del regno
alcuni giudici viaggianti per amministrare in suo nome i processi civili e penali. Ciò determinò nel XIII secolo
una suddivisione dell’unica corte del re in tre diversi corti centrali:

• La corte dei processi comuni, che giudicava i casi tra privati
• La corte dello scacchiere, che si occupava della giustizia fiscale, amministrativa e finanziaria
• La corte del banco del re, che si occupava invece dei casi criminali, civili e feudali in cui il re soleva
essere presente in prima persona
L’insieme di queste decisioni, adottati dei giudici del re sulla base ovviamente dei WRITS concessi dalla
cancelleria reggia, divenne un vero e proprio sistema normativo, tanto da essere in seguito trascritte in
appositi registri in lingua latina dando vita ai cosiddetti Reports.
La redazione di questi ultimi si deve
probabilmente ai giovani aspiranti avvocati che assistevano i dibattiti per istruirsi nelle tecniche del
Common Law. Due opere importanti scritte da questi due autori, permisero di osservare quelle che furono le fasi
formative del Common Law. Quella di Glanvill descriveva il sistema dei writs ancora in via di formazione,
quella di Bracton invece esponeva con limpidezza le principali regole di uno Common Law ormai maturo.