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La Corte dei conti


Prevista all'art. 100 Cost., è composta da magistrati e personale amministrativo ed è indipendente rispetto al Governo e al Parlamento. Svolge funzioni di controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, di controllo successivo sulla gestione del bilancio dello Stato, sugli atti e sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce.
Ha inoltre funzioni giurisdizionali in materia di contabilità pubblica e funzioni amministrative e consultive.
Il controllo sull'operato della Pubblica amministrazione è esterno e imparziale.
Il controllo di legittimità sugli atti del Governo serve ad assicurare che un atto o un'attività siano conformi alla legge. Il controllo sulla gestione serve invece a verificarne l'efficienza e l'economicità rispetto agli obiettivi posti dalla legge.

Il procedimento inizia con l'invio dell'atto sottoposto a controllo al competente ufficio della Corte dei conti.

Se l'atto è ritenuto legittimo, la Corte lo ammette al visto e alla registrazione e da quel momento acquista efficacia, producendo effetti giuridici.
Nel caso in cui venga messa in dubbio la legittimità dell'atto, ha inizio una procedura che deve essere completata entro sessanta giorni con la definitiva pronuncia della Corte.

Nel caso di atti del Governo è possibile che l'atto considerato non legittimo venga registrato con riserva dalla Corte, che ne trasmette l'avviso al Parlamento. Questa disciplina è dettata dalla necessità di non bloccare i procedimenti di iniziativa governativa, riservando pero' al Parlamento la funzione ultima di controllo sugli atti del Governo.

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