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Contratto di trasporto nel diritto della navigazione


Nell’ambito del diritto della navigazione esistono moltissime differenze tra il contratto di trasporto e quello di noleggio. La principale riguarda l’oggetto: nel noleggio esso è costituito dal compimento di uno o più viaggi; nel trasporto, invece, dal trasferimento di cose o persone.
Nel corso della storia giurisprudenziale, gli studiosi si sono più volte chiesti se sia possibile fare una netta distinzione tra trasporto e noleggio. Nella maggior parte dei casi, infatti, il compimento del viaggio oggetto del contratto di noleggio ha come obiettivo proprio il trasporto di merci o persone. Ciò rende difficile distinguere il contratto di noleggio da quello di trasporto.
Secondo la dottrina, un contratto di noleggio non può mai trasformarsi in un contratto di trasporto anche nel caso in cui la nave venga utilizzata per trasportare cose o persone. Al contrario, secondo alcuni giudici ci possono essere casi in cui il contratto di noleggio si trasforma in uno di trasporto. Quest’ipotesi si realizza se ricorrono due presupposti:
- se il noleggiante assume un obbligo di custodia di quanto trasportato;
- se il noleggiante si obbliga a consegnare le merci a un soggetto individuato.
In sintesi, sebbene noleggio e trasporto si distinguano per l’oggetto contrattuale, spesso risulta difficile differenziare le due fattispecie. La dottrina prevalente asserisce che le due categorie contrattuali non possano mai coincidere; molti giudici ritengono invece che noleggio e trasporto si possano intercambiare in caso di individuazione del destinatario e di obbligo di custodia.
Come il contratto di locazione, anche quello di noleggio è soggetto al principio della libertà delle forme: anche il noleggio, dunque, può essere concluso in qualsiasi modo. La forma scritta è richiesta come elemento probatorio in tutti i casi tranne per le navi di minori dimensioni.
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