Concetti Chiave
- Il contratto di lavoro è un accordo tra datore di lavoro e lavoratore, valido se il prestatore ha almeno 16 anni.
- La causa del contratto di lavoro consiste nello scambio tra prestazione lavorativa e retribuzione.
- Il datore di lavoro è obbligato a garantire un ambiente di lavoro sicuro, come previsto dalla normativa vigente.
- Il contratto può essere orale, ma in alcuni casi deve essere redatto per iscritto, come per i contratti a tempo determinato.
- Si vieta la discriminazione retributiva, garantendo pari salario tra lavoratori di sesso maschile e femminile per la stessa prestazione lavorativa.
Definizione e validità del contratto
Il contratto individuale di lavoro è stipulato da un datore di lavoro (che può essere una persona fisica, giuridica o ente dotato di soggettività) e un lavoratore. Il contratto di lavoro si costituisce attraverso il consenso delle due parti ed è un accordo. Perché un contratto sia valido è necessario che il prestatore di lavoro abbia raggiunto l'età minima per l'ammissione che, dal 1 Gennaio 2007 è stata elevata al 16° anno di età (in precedenza, era necessario avere 15 anni tranne che per le attività agricole in cui erano sufficienti i 14 anni, mentre per certi lavori pesanti o pericolosi erano necessari i 16 anni). La causa tipica del contratto di lavoro è lo scambio tra il lavoro (intellettuale o manuale) e la retribuzione. Il datore di lavoro oggi è anche OBBLIGATO a fornire un'ambiente di lavoro sicuro (art. 2087 del C.C. e decreto legislativo (DLGS) 81/08).
Requisiti e obblighi del datore
Il contratto può anche essere concluso oralmente, tuttavia in alcuni casi è imposta per legge la forma scritta (es.: contratto di lavoro a tempo determinato o patto di prova). Il contratto inoltre deve riportare le generalità del datore di lavoro e del lavoratore, la durata delle ferie, la periodicità della retribuzione, il termine di preavviso per il licenziamento e la durata normale giornagliera o settimanale del lavoro, oppure copia del contratto. L'articolo 37 della Costituzione, pone il divieto di discriminazione retributiva nei confronti di lavoratrici donne e lavoratori minori, stabilendo che, a parità di lavoro, spetti a questi soggetti la medesima retribuzione dei lavoratori adulti di sesso maschile.
Domande da interrogazione
- Qual è l'età minima per stipulare un contratto di lavoro?
- Quali sono i requisiti che deve contenere un contratto di lavoro?
- Quali obblighi ha il datore di lavoro nei confronti dei lavoratori?
L'età minima per l'ammissione al lavoro è stata elevata a 16 anni dal 1 Gennaio 2007, mentre in precedenza era di 15 anni, con eccezioni per attività agricole e lavori pericolosi.
Un contratto di lavoro deve riportare le generalità del datore di lavoro e del lavoratore, la durata delle ferie, la periodicità della retribuzione, il termine di preavviso per il licenziamento e la durata normale del lavoro, oltre a poter essere redatto anche oralmente in alcuni casi.
Il datore di lavoro è obbligato a fornire un ambiente di lavoro sicuro e a garantire la parità di retribuzione, come stabilito dall'articolo 37 della Costituzione, evitando discriminazioni retributive nei confronti di donne e lavoratori minori.