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Il contratto e l'e-commerce


Definizione di contratto


L’ art. 1321 definisce il contratto come l’accordo tra due o più parti per reggere, costituire o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. I soggetti possono scegliere liberamente tra i contratti quello che meglio realizza i propri interessi. Possono però decidere di stipulare un contratto di tipo nuovo, definito atipico. Alcuni dei contratti atipici possono essere stipulati su Internet, attraverso l’e-commerce, che si riferisce all’insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet. Fanno parte dell’ e-commerce, contratti come business to business, business to consumer e consumer to consumer.
Business to business.
Viene spesso indicato con l’ acronimo B2B, è una locuzione utilizzata per descrivere le transazioni commerciali elettroniche tra imprese in opposizione al Business To Consumer che intercorre tra le imprese e altri gruppi, come tra una ditta e i consumatori. Più specificamente, B2B indica le relazioni che un’impresa detiene con i propri per attività di approvvigionamento, di pianificazione e monitoraggio della produzione; o le relazioni che l’impresa detiene con clienti professionali, ossia altre imprese, collocate in punti diversi della filiera produttiva. Nel B2B il volume di affari è molto più elevato di quello di transazioni di B2C. Una delle ragioni consiste nel fatto che le imprese hanno adottato tecnologie di commercio elettronico rispetto ai consumatori.
Ad esempio il rapporto commerciale tra un produttore e un grossista è una relazione B2B. Il rapporto tra produttore e cliente finale viene definito B2C. B2B può anche descrivere attività di marketing tra aziende, anche se il termine può di fatto essere utilizzato per identificare transazioni commerciali tra compagnie.

Consumer to consumer


Si indicano le transazioni che avvengono tra singoli soggetti per via telematica attraverso appositi siti internet (che fungono da intermediari), lasciando autonomia nella regolazione delle modalità delle transazioni che vengono decise dai singoli venditori o acquirenti. Le entrate di questi siti derivano dalla percentuale che ricevono sulle transazioni degli utenti.
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