Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il consenso informato è l'autorizzazione del paziente a ricevere trattamenti sanitari, che deve essere fornita dopo aver ricevuto informazioni complete sui rischi e le modalità del trattamento.
  • Secondo l'articolo 32 della Costituzione italiana, il consenso deve essere raccolto per ogni fase del trattamento e l'assenza di informazione adeguata può portare a responsabilità legali per il medico.
  • Il consenso informato è normalmente rilasciato dal paziente, ma in caso di minorenni o persone incapaci, può essere fornito da chi esercita la patria potestà o da un tutore legale.
  • In situazioni di emergenza, il dissenso dei genitori non ostacola l'operato medico, e il consenso non è richiesto in caso di pericolo pubblico, come l'isolamento di un paziente.
  • Il paziente ha il diritto di ricevere tutte le informazioni sulla propria salute e di scegliere se sottoporsi a terapie o esami diagnostici.

Qual è la definizione di consenso informato?

E’ un'autorizzazione (verbale o non verbale) del paziente a ricevere dei trattamenti sanitari, medici o infermieristici. Il paziente ha il diritto di accettarli (o rifiutarli) solo dopo che gli sono state illustrate adeguatamente le modalità concrete di esecuzione, i rischi, le complicazioni che potrebbero insorgere durante l'intervento. Il malato ha il diritto/dovere di conoscere tutte le informazioni disponibili sulla propria salute e la propria malattia, potendo chiedere al personale sanitario tutto ciò che non gli è chiaro, e deve avere la possibilità di scegliere se sottoporsi a una determinata terapia o esame diagnostico.

Diritti del paziente secondo la Costituzione

Secondo l'art. 32 della Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, in sintonia con il principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale (art. 13), se il trattamento consta di più fasi il consenso deve essere raccolto per ognuna di esse. Se il paziente non è preventivamente informato, in modo preciso, dei rischi a cui va incontro sottoponendosi al trattamento il medico può essere perseguito sia penalmente che civilmente.

Eccezioni e situazioni particolari

Il consenso informato deve essere rilasciato esclusivamente dal paziente eccetto particolari situazioni: può essere espresso da un'altra persona solo se questa è stata delegata chiaramente dal malato stesso, se invece il paziente è minorenne la decisione spetta a chi esercita la patria potestà, infine, se la persona è incapace di intendere e di volere il consenso è dato da un tutore legalmente nominato. Nell'eventualità di urgenza e necessità, il dissenso dei genitori non deve condizionare l’operato medico. Il consenso del paziente non è richiesto nei casi in cui vi sia una situazione di pericolo pubblica, ad esempio la necessità di mettere in isolamento il paziente. Se invece vi è differenza fra la decisione del soggetto esercente la potestà (Genitore o Tutore) di rifiuto di cure e diritto alla vita dell’incapace, il medico ha il dovere di informare il Giudice competente perché adotti i provvedimenti di urgenza.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del consenso informato nel trattamento sanitario?
  2. Il consenso informato è fondamentale poiché rappresenta l'autorizzazione del paziente a ricevere trattamenti sanitari solo dopo aver ricevuto informazioni adeguate sui rischi e le modalità dell'intervento, garantendo così il diritto del paziente di conoscere la propria salute (come indicato nel testo).

  3. Quali diritti ha il paziente secondo la Costituzione italiana?
  4. Secondo l'art. 32 della Costituzione, il paziente non può essere obbligato a un trattamento sanitario senza il suo consenso informato, e il medico può essere perseguito se non informa adeguatamente il paziente sui rischi (come evidenziato nel testo).

  5. In quali situazioni il consenso informato può essere espresso da qualcun altro?
  6. Il consenso può essere espresso da un'altra persona solo se delegata dal paziente, se il paziente è minorenne o incapace, in cui caso il consenso è dato da chi esercita la patria potestà o da un tutore, come descritto nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community