Video appunto: Conferenza decisoria
La conferenza decisoria ha una valenza collaborativa, può essere letta come un’ulteriore forma di partecipazione e di applicazione del principio di amministrazione democratica. È sempre obbligatoria quando la conclusione positiva del procedimento, ovvero lo svolgimento di un’attività privata, è subordinata all’acquisizione di più pareri, concerti, nulla osta, da adottare a conclusione di distinti procedimenti di competenza delle diverse amministrazioni compresi i gestori di beni e servizi pubblici.


Importante sottolineare che gli atti delle singole amministrazioni coinvolte vengono congiuntamente acquisiti, però ogni atto mantiene la sua imputazione, cioè non si scolorano nel provvedimento finale. Ciascuno di questi atti che hanno concorso alla individuazione corretta degli interessi pubblici e la loro graduazione mantiene la sua individualità. Quindi verrà imputato alla singola amministrazione.
Legge delega (Legge Madia n.124 del 7/08/2015): massiccia modifica all’istituto della conferenza di servizi (una modifica massiccia c’era stata già nel 2005) al fine di migliorarlo. Il d.lgs. 127 del 2016 ha interessato la riforma della conferenza di servizi sulla base della legge delega.
Attraverso tale legge il parlamento delega il governo ad adottare entro 12mesi dall’entrata in vigore di tale legge, un d.lgs. per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi