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Autorità locali e centrali di governo del turismo

Le amministrazioni locali e il principio di sussidiarietà: i Comuni


Principio di sussidiarietà

L’esercizio delle funzioni amministrative tende a scivolare verso gli enti che sono più a diretto contatto con i cittadini, mentre risale all’ente superiore e più “lontano” solo se quello più “vicino” non è in grado di esercitare tali funzioni in modo ottimale.
I compiti dei comuni in ambito turistico:
1. Finanziare enti culturali di promozione turistica;
2. Collaborare con le associazioni culturali locali;
3. Informare il pubblico sulle iniziative turistiche;
4. Organizzare eventi di richiamo turistico;


Il livello sovracomunale: Città metropolitane e Province


Secondo la nuova riforma dell’art 114, la Repubblica è costituita da Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato.
Città Metropolitane = nate per amministrare i centri maggiori e il loro territorio di influenza, sono grandi insediamenti attorno ai quali ruotano centri minori collegati con le città capoluogo.
Province = hanno più fonti legislative che si soffermano sui loro compiti turistici.
I compiti delle Province in ambito turistico sono:
1. Coordinare attività di accoglienza e valorizzazione turistica del territorio;
2. Promuovere le tradizioni locali e difendere il proprio patrimonio;
3. Raccogliere ed elaborare dati turistici;
4. Esercitare funzioni amministrative verso le strutture ricettive e ADV;
5. Contribuire alla definizione dei piani regionali di sviluppo turistico;


Vecchio e nuovo art. 117 : la centralità delle Regioni nel settore turistico


In base all’art. 117 le Regioni sono dotate di funzioni cruciali in campo turistico:
1. Ruolo strategico per lo sviluppo economico dei rispettivi territori;
2. Crescita totale e culturale della collettività;
3. Favoriscono continue e positive relazioni tra popoli e culture diverse;
L’aspetto più significativo del nuovo art. 117 è che nessun elenco contiene una menzione diretta ed espressa del turismo. Tale silenzio “spinge” il turismo tra le materie del nuovo c. 4, per le quali la potestà legislativa spetta alle Regioni.


Enti e strumenti dell’organizzazione turistica regionale


I compiti delle Regioni nell’ambito del turismo si riconducono a 2 aree di intervento:
1. Organizzare = stabilire le competenze tra gli enti che operano nella Regione;
2. Promuovere;
Le varie leggi regionali contengono un insieme di disposizioni che definiscono le funzioni delle Province, dei Comuni ma anche ad altri soggetti, i quali operano in ambito turistico a livello locale:
1. Pro Loco = partner dei Comuni e delle Province nell’organizzazione di iniziative locali, non hanno scopo di lucro;
2. Camere di commercio;
3. Associazioni dei consumatori;
4. Agenzie di viaggi;
5. Associazioni e sindacati di categoria;
6. Gruppi e comunità impegnati a livello locale in attività culturali;
Le esigenze prioritarie delle Regioni sono:
1. Far dialogare gli enti in modo che l’offerta turistica risulti integrata;
2. Pianificare lo sviluppo di servizi e prodotti turistici coerenti con il territorio;
Da qui nasce la suddivisione in Servizi Turistici Locali:
Sono contesti territoriali in cui è possibile proporre un’offerta turistica omogenea in considerazione delle diverse peculiarità che legano alcuni luoghi.
La Regione, se individua al suo interno degli ambiti turisticamente rilevanti, adotta delle politiche a sostegno di progetti finalizzati a:
1. Promuovere le eccellenze di prodotti turistici d’area;
2. Valorizzare l’immagine del prodotto turistico locale e commercializzarlo;
3. Sostenere processi di integrazione tra gli operatori del settore;
Gli Osservatori regionali per il turismo sono istituti in collaborazione con Università e Camere di commercio che monitorano l’andamento del mercato turistico (oscillazioni domanda/offerta, analisi dei mercati, andamento dei prezzi) rielaborando i dati trasmessi da Comuni e Province.
Sulla base dei dati forniti dagli Osservatori, le Regioni elaborano i propri piani programmatici definendo le prassi migliori di intervento e le strategie di marketing dell’offerta turistica. Emerge dunque la funzione tipica degli Osservatori regionali: assicurare un’attività di conoscenza propedeutica all’attività decisionale e operativa.
I compiti delle Regioni sono:
1. Coordinare le attività di promozione economica nel turismo;
2. Programmare le spese per l’innovazione e lo sviluppo dell’offerta turistica;
3. Favorire la crescita competitiva del mercato turistico regionale;
Le Regioni fissano obiettivi di breve periodo adottando piani e programmi annuali o pluriennali di sviluppo turistico per programmare l’impiego delle risorse proprie, statali e comunitarie destinate al turismo.

Riduzione e tentativi di espansione delle competenze statali: il Ministero del Turismo


L’art. 2 del Codice del Turismo definiva i limiti della legittima intromissione dello Stato nel turismo quando:
1. Il suo soggetto principale costituisce esercizio di una autonoma competenza legislativa statale;
2. In presenza di esigenze di carattere unitario = valorizzazione, sviluppo e competitività del settore turistico;
Nel 2012 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di tale articolo. L’intromissione dello Stato nel turismo è possibile solo se collabora con le Regioni attraverso lo strumento delle intese in seno alla Conferenza Stato-Regioni oppure utilizzando la via delle materie trasversali o collegate, le quali sono di più sicura competenza statale e che si incrociano con il turismo senza esaurirsi in esso.
Con la Legge 24 giugno 2013 n. 71 sono state trasferite al MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di turismo dandogli una nuova denominazione: MIBACT.


Osservatorio nazionale del turismo e Agenzia nazionale del turismo – Enit


Le Regioni si sono dotate di propri Osservatori per la raccolta e l’elaborazione dei dati sui flussi turistici per programmare strategie di sviluppo turistico dei loro territori.
L’incarico di raccogliere dati e di fare indagini sul mercato turistico è affidato anche all’Osservatorio nazionale del turismo, il quale è il completamento sul piano nazionale di diversi Osservatori regionali. Il suo compito è quello di monitorare le dinamiche economico-sociali del turismo integrando le fonti esistenti con approfondimenti sui temi meno indagati del fenomeno.
L’Agenzia nazionale del turismo (vecchio Enit) svolge tutte le funzioni di promozione all’estero dell’immagine unitaria dell’offerta turistica nazionale e ne favorisce la commercializzazione.
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