Concetti Chiave
- Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265, proveniente da una famiglia nobile, e riceve un'educazione varia in filosofia, teologia e letteratura.
- Il suo incontro con Beatrice nel 1283 segna l'inizio della sua carriera letteraria, culminando nella creazione della "Vita nuova" dopo la sua morte nel 1290.
- Attivo in politica dal 1295, Dante si schiera con i Bianchi e viene eletto a Priorato nel 1300, ma viene esiliato nel 1301 a causa della vittoria dei Neri.
- Durante l'esilio, Dante scrive diverse opere significative, inclusa la "Commedia", e riflette sulla lingua nel "De vulgari eloquentia".
- Trascorre gli ultimi anni della sua vita in vari luoghi, stabilendosi a Ravenna nel 1320, dove muore il 14 settembre 1321.
Qual è l'infanzia e formazione di Dante?
Dante Alighieri nasce tra metà maggio e metà giugno del 1265 a Firenze. Il padre Alighiero Alighieri, apparteneva alla nobiltà cittadina, mentre la madre Bella, muore nel 1275. Nel 1285 Dante sposa Gemma Donati e da lei ha tre o quattro figli. La formazione che Dante riceve durante la sua giovinezza è ampia e varia, filosofica, teologica e letteraria,. Intrattiene rapporti con gli Stilnovisti, soprattutto Guido Cavalcanti.
Incontro con Beatrice e crisi
Nel 1283 Dante incontra Beatrice , Bice, figli di Folco Poltrinari. A questo incontro risale la sua prima produzione letteraria. Dopo la morte di Beatrice , avvenuta l’8 giungo 1290, Dante vive un allontanamento dagli studi e dalla lode della sua amata; supera questa crisi tra il 1292 e il 1293, raccogliendo le sue liriche nella Vita nuova, opera che narra l’amore sconfinato per Beatrice.
Dal 1295 Dante “entra “ in politica. A Firenze in quel periodo era vivo lo scontro tra Bianchi e Neri. I banchi erano comandati dai Cerchi e rappresentavano il “popolo grasso”, finanzieri e ricchi mercanti, i Neri invece erano comandati dai Donati, restauratori del potere nobiliare e sostenitori del papa. Dante si schiera con i bianchi, trovandosi in lotta con il Papa Bonifacio VIII che invece favorisce i Neri.
Nel 1300 Dante viene eletto a Priorato, capo consolato della città. In questo periodo lo scontro tra bianchi e neri raggiunge il culmine. Terminato il priorato dante continua a rimanere nelle lotte politiche della città. Nel 1301 viene inviato a Roma come ambasciatore dei Bianchi per convincere il papa Bonifacio VIII a non inviare Carlo di Valois come pacificatore a Firenze. Nel frattempo la città viene invasa dalle truppe di Caro e con il suo aiuto i neri salgono al potere neo 1301, i maggiori capi del partito dei bianchi, tra cui anche Dante, vengono esiliati.
Esilio e produzione letteraria
Durante l’esilio dante si sposta da un posto all’altro e si dedica alla stesura delle sue opere. Compone alcune liriche, che unirà nelle “Rime “ ad altre poesie scritte prima dell’esilio.. intorno al 1302 – 1305 si dedica alla stesura del “De vulgari eloquentia”, in cui riflette proprio sulla lingua; nel 1304 inizia il “convivio” originariamente pensato come enciclopedia del sapere medievale; tra 1310 3 1313 scrive il “De Monarchia” in cui espone i suoi ideali politici. Inoltre dal 1304 fino alla sua morte nel 1321 dante è impegnato nella stesura della “Commedia”.
Durante l’esilio soggiorna in vari luoghi, Lunigiana nel 1306, poppo in Casentino da 1307 al 1311, Verona dal 1312 al 1319, e dal 1320 si trasferisce a Ravenna dove muore il 14 settembre 1321
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'incontro tra Dante e Beatrice nella sua vita e opera?
- Come si sviluppa la carriera politica di Dante a Firenze?
- Quali opere letterarie scrive Dante durante il suo esilio?
- Dove trascorre Dante il suo esilio e quando muore?
L'incontro con Beatrice nel 1283 segna l'inizio della produzione letteraria di Dante e rappresenta un momento cruciale nella sua vita, ispirando la sua opera "Vita nuova" dopo la sua morte nel 1290, in cui esprime il suo amore sconfinato per lei.
Dante entra in politica nel 1295, schierandosi con i Bianchi contro i Neri, e viene eletto a Priorato nel 1300. Tuttavia, dopo l'invasione delle truppe di Carlo di Valois nel 1301, viene esiliato insieme ad altri capi bianchi.
Durante l'esilio, Dante compone diverse opere, tra cui le "Rime", il "De vulgari eloquentia", il "Convivio" e il "De Monarchia", oltre a dedicarsi alla stesura della sua celebre "Commedia".
Dante soggiorna in vari luoghi durante il suo esilio, tra cui Lunigiana, Casentino, Verona e infine Ravenna, dove muore il 14 settembre 1321.