Come studiare senza studiare? Tecniche creative per memorizzare

Susanna Galli
Di Susanna Galli
come studiare
Quante volte ti sei ritrovato a studiare per ore e ore avendo alla fine la sensazione che in testa non ti sia rimasto nulla? Questa impressione molte volte risulta vera, ed è spesso colpa di un basso livello di concentrazione. Ma come fare a ridurre questo tempo inutilizzato? Abbiamo selezionato alcune tecniche di memorizzazione utili per riuscire a ricordare anche i concetti più difficili.
Buona lettura!


Palazzo della Memoria

Questa tecnica è una delle più famose degli ultimi anni. Questo metodo ti permetterà di ricordare più frasi che non hanno un collegamento tra loro. Come funziona? Ecco il procedimento in tre semplici passi:
  1. Pensa ad esempio a tre nomi che non riesci mai a ricordare. Ora associa a queste parole un immagine che ti viene in mente pensando a quel suono.
  2. Ora che hai le tue tre immagini, collegale tra loro tramite una storia (non deve avere senso, può anche essere assurda, l’obiettivo è che riesca a ricordarla).
  3. Scegli adesso una stanza della tua casa. Adesso puoi collocare le tue storie storie nei diversi punti della tua camera. In questo modo i concetti che cerchi di ricordarti saranno sempre ben ordinati.
Con questo metodo sarai in grado di memorizzare tante pagine in modo facile e divertente. E’ ovvio che all’inizio ci vorrà un po’ per prendere confidenza con questa tecnica, ma a lungo termine sarà sicuramente un grande aiuto per lo studio.

Curva dell’oblio: di cosa si tratta

Questa teoria a quanto pare era nota gli studiosi sin dal 1885. Il fulcro di questo studio dimostra che la prima volta che si ascolta una lezione o si studia qualcosa di nuovo il cervello immagazzina l’80% delle informazioni solo se rileggi quello che hai studiato entro 24 ore. E’ quindi consigliabile rivedere un argomento subito dopo averlo sentito per la prima volta. Usando questo metodo, dopo una settimana sarai in grado di conservare il 100% dei concetti studiati solo dopo cinque/dieci minuti di ripasso.

Il metodo Fenyman

Questa tecnica, ideata dal fisico Robert Fenyman, consiste in un processo di decostruzione e ricostruzione delle idee, con l’obbiettivo di riuscire a capire anche i concetti più difficili. Se vuoi provarlo, prendi un quaderno e scrivi su una pagina bianca “quaderno di cose che non conosco”. Adesso studia l’argomento che intendi ricordare e scrivi sul quaderno e quello che hai capito come se dovessi farlo capire a un bambino. Questa tecnica è utile per semplificare anche i concetti più impegnativi, e soprattutto impiegherai meno tempo a ricordare un argomento dopo averlo compreso.

Schemi e mappe concettuali a volontà

Trasformare i propri appunti o riassunti in mappe concettuali è fondamentale per la fase di ripasso. Prima dell’esame infatti, non avrete tempo per rileggere tutti i vostri appunti o tutte le dispense del professore. La cosa importante è memorizzare i punti principali, tramite quelli, se hai studiato durante i corsi naturalmente, ti scatterà automaticamente un collegamento e ti verrà più facile ricordare il resto (ad esempio se frequenti una facoltà scientifica studia bene i teoremi più importanti e dai meno importanza ad appendici secondarie, se invece studi materie letterarie, cerca di riassumere più possibile tralasciando particolari non richiesti).
Skuola | TV
Non perdere la prossima puntata!

Vuoi conoscere il prossimo ospite? Continua a seguirci e lo scoprirai.

27 gennaio 2020 ore 15:30

Segui la diretta