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I solidi ionici


I Solidi ionici, le cui unità costitutive sono cationi e anioni (in cui vi è stato un trasferimento di elettroni). Le interazioni tra le unità sono di tipo coulombiano, sono interazioni forti, che non hanno carattere direzionale. In questo tipo di solidi non sono presenti elettroni delocalizzati (ovvero che possono spostarsi in maniera libera). Le proprietà di questi solidi sono:
o Punti di fusione e ebollizione elevati;
o Non sono né duttili né malleabili;
o Sono isolanti elettrici (diventano conduttori allo stato fuso).
Per capire come rompere un cristallo ionico e separare i suoi ioni è necessario studiare l’energia reticolare. L’energia reticolare è l’energia che si libera quando ioni gassosi separati, positivi e negativi, si uniscono per formare un composto ionico solido. Le energie reticolari si possono utiizzare per fare previsioni sui punti di fusione e sulla solubilità in acqua dei composti ionici.
La forza attrattiva tra una coppia di ioni di carica opposta aumenta all’aumentare della carica sugli ioni e al diminuire delle dimensioni degli ioni. Per la maggior parte dei composti ionici le energie reticolari sono sufficientemente alte da non consentire che gli ioni si stacchino dal cristallo e passino in fase gassosa, infatti i solidi ionici non sublimano a temperatura ambiente. Si possono fondere i solidi ionici solamente fornendo una quantità di energia termica sufficiente a distruggere il reticolo cristallino. In genereale più è alta l’energia reticolare, più sarà alto il punto di fusione.
Per sciogliere un composto ionico, l’energia richiesta per distruggere un cristallo ionico, risulta dall’interazione tra le molecole del solvente e tra gli ioni presenti nel cristallo. Anche l’entità della slubilizzazione di un cirstallo ionico è determinata, almeno in parte, dall’energia reticolare del solido ionico. In generale, più è bassa l’energia reticolare, maggiore è la quantità di solido ionico che si può sciogliere in una data quantità di solvente.
Ogni ione, nei solidi ionici, tende a circondarsi dal maggior numero possibile di ioni di carica opposta.
I solidi ionici hanno punti di fusione ed ebollizione elevati, e non sono duttili e malleabili. Sono isolanti elettrici allo stato solido, ma diventano conduttori allo stato liquido.

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