Concetti Chiave

  • Il legame covalente si forma dalla condivisione di elettroni tra atomi, come negli atomi di idrogeno, per raggiungere stabilità energetica.
  • La rappresentazione del legame covalente tra idrogeno è una linea che indica la sovrapposizione frontale di orbitali s, formando un legame γ (s-s).
  • Il legame covalente può essere polare, come nell'acido fluoridrico, dove il fluoro attira più fortemente gli elettroni rispetto all'idrogeno.
  • Nei legami covalenti polari si sviluppano cariche parziali, creando una separazione di carica tra gli atomi coinvolti nel legame.
  • Il momento di dipolo nei legami polari è un vettore che indica la direzione della carica negativa, mostrando come gli elettroni siano attratti dall'atomo più elettronegativo.

Indice

  1. Il legame covalente
  2. Legame covalente polare

Il legame covalente

Il legame covalente è l’attrazione fra due atomi che deriva dalla condivisione/cessione parziale di una coppia di elettroni. Ne è un esempio il legame che si forma tra due atomi di idrogeno, ciascuno dei quali è instabile e presenta un elettrone da condividere; i due atomi quindi condividono il loro elettrone per raggiungere la stabilità, ossia uno stato con minore energia. Infine, come nel legame ionico, il fine del legame covalente è quello di completare l’ottetto. In particolare il legame tra i due atomi di idrogeno si rappresenta con una linea ed è un legame γ (s-s), dato dalla sovrapposizione frontale, testa-coda, di 2 orbitali s. Vi è, in altri termini, una sovrapposizione degli orbitali lungo la congiungente dei nuclei, la quale è la sovrapposizione migliore. Nel cloro invece vi è una sovrapposizione tra due orbitali p, ma che generano però anche in questo caso un legame γ (p-p). Infine l’HCl presenta è un legame γ (s-p), frutto di una sovrapposizione frontale tra un orbitale s e uno p.

Legame covalente polare

Il legame covalente può essere anche polare: prendendo in esame l’acido fluoridrico che presenta un legame γ s-p, ci si accorge che il fluoro, avendo una maggiore elettronegatività, attrae a sé gli elettroni di legame maggiormente rispetto all’idrogeno. L’HF non è quindi simmetrico come l’H2, dove il legame è puro, difatti si formano una parziale carica negativa, in corrispondenza del fosforo, e una parziale carica positiva, in corrispondenza dell’idrogeno, ed è per questo motivo che questo legame covalente viene definito polare. In questi legami si rappresenta inoltre il momento di dipolo che è un vettore che va verso la carica negativa, ossia verso dove vanno gli elettroni.

Domande da interrogazione

  1. Cos'è il legame covalente e come si forma?
  2. Il legame covalente è l'attrazione tra due atomi che deriva dalla condivisione di una coppia di elettroni. Ad esempio, due atomi di idrogeno condividono i loro elettroni per raggiungere uno stato di stabilità, completando l'ottetto.

  3. Qual è la differenza tra un legame covalente puro e uno polare?
  4. Un legame covalente puro, come nell'H2, è simmetrico, mentre un legame covalente polare, come nell'acido fluoridrico (HF), presenta una distribuzione asimmetrica degli elettroni, con una parziale carica negativa sul fluoro e una parziale carica positiva sull'idrogeno.

  5. Come si rappresentano i legami covalenti e il momento di dipolo?
  6. I legami covalenti si rappresentano con linee, mentre il momento di dipolo è un vettore che indica la direzione verso la carica negativa, mostrando dove si trovano gli elettroni di legame, come nel caso del legame polare nell'HF.

Domande e risposte

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