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Composti molecolari e composti ionici

A tutt’oggi sono più di 12 milioni le sostanze delle quali si conosce l’esatta composizione. Di queste, solo una piccola percentuale è di natura inorganica. Le sostanze inorganiche sono state rinvenute sulla crosta terrestre oppure ottenute mediante reazioni chimiche. La parte più cospicua delle sostanze note è però di natura organica, cioè formata in prevalenza da atomi di carbonio. I composti organici sono stati isolati da piante o animali, o preparati per sintesi chimica nei laboratori di ricerca e nell’industria. Tutti i composti, sia inorganici sia organici, possono essere suddivisi in composti molecolari e composti ionici. I primi sono formati da gruppi di molecole, cioè da atomi uniti da legami covalenti. Per esempio, nella molecola di metano ci sono quattro atomi di idrogeno legati ad un atomo di carbonio.
Nei composti ionici, invece, non è individuabile una vera e propria molecola. Per esempio, il cloruro di litio, un sale, è formato da ioni litio positivi e ioni cloruro negativi. Ciascuno ione Li positivo è circondato da ioni Cl negativi e ogni ione Cl negativo è attorniato da ioni Li positivi. Per i composti ionici è più corretto chiamare l’unità base “formula unitaria” invece che “molecola”.

Come riconoscere se un composto è di tipo ionico o molecolare? Non sono possibili sicure generalizzazioni a riguardo. Cono buona approssimazione si può dire soltanto che la maggior parte dei composti ionici è formata da metalli combinati con non metalli, e gran parte dei composti molecolari derivano invece dalla combinazione fra due o più elementi non metallici.

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