Concetti Chiave

  • La neurologia ha radici antiche, con Alcmeone di Crotone e Ippocrate che già ipotizzavano il cervello come sede del pensiero e del flusso sanguigno.
  • Erofilo di Alessandria, nel III secolo a.C., fu il primo a distinguere i nervi dai tendini e a identificare il cervello come centro del sistema nervoso.
  • Galeno sviluppò ulteriormente le teorie neurologiche distinguendo le facoltà del cervello, del cuore e del fegato, e osservò l'effetto delle lesioni spinali.
  • La neurofisiologia esplora il ruolo delle sinapsi inibitorie, cruciali per il funzionamento del sistema nervoso e la modulazione delle azioni neurali.
  • Sherrington evidenziò l'importanza delle sinapsi inibitorie, paragonandole alla scultura di Michelangelo, per affinare le azioni del sistema nervoso.

Neurologia: introduzione storica

Secondo Alcmeone di Crotone, filosofo del VI secolo a.C., il pensiero nasce nel cervello. Ippocrate, padre di tutti i medici, un secolo dopo vede il cervello come un depuratore del sangue, cioè immagina che tutta la circolazione ematica arrivi al cervello in grande quantità - cosa vera, gran parte del sangue arriva al cervello nonostante occupi circa il 2% del peso corporeo. Platone, invece, non si impegna molto in questa disputa sulle funzioni cerebrali però individua tre anime nell’uomo: le anime del ventre (fegato), del sangue (cuore) e del cervello, che è una funzione dello spirito. Dal III secolo a.C. cominciamo a vedere qualcosa di più vicino alla scienza: Erofilo di Alessandria fa delle affermazioni fondate sulle autopsie - infatti lui è il primo a studiare il corpo umano attraverso l’esame microscopico e scopre i nervi, li distingue dai tendini e individua il cervello come centro del sistema nervoso e la sede dell’intelligenza. Sostiene, inoltre, che esistano dei nervi che portano i sensi e nervi che invece portano i comandi motori. Galeno, un altro grande a cavallo tra medicina e filosofia, sulla scia di Platone, distingue tre facoltà principali: la razionalità nel cervello (anche Erofilo comunque parlava di questo concetto), la passionalità nel cuore e l’appetitività nel fegato. Siamo ancora nel II secolo d.C., ma capisce che, se spezzando la colonna vertebrale viene leso il midollo spinale, pur non sapendo ancora cosa sia, si determina una paralisi delle gambe. Pur non avendo gli strumenti per arrivare a conclusioni più dettagliate, fece un’osservazione molto importante. Solo nel 1543 si riprende il discorso con il libro De humani corporis fabrica di Vesalio. Secondo il medico fiammingo, il cervello è un po' simile in tutti gli animali, cioè le parti si ripetono in molti animali (lui guarda l’ordine dei mammiferi quindi è limitata la sua osservazione) e solo le dimensioni cambiano, sia in assoluto sia tra le varie parti. Vedremo che lo sviluppo del cervello è proprio così, differenzia volumetricamente le suas parti, accrescendone alcune e diminuendone altre.

Neurofisiologia

Studia le sinapsi a riguardo del sistema della propriocezione, il riflesso sensomotorio e le attività del motoneurone. In particolare introduce un concetto molto interessante nella neurofisiologia: la valenza e il significato delle sinapsi inibitorie. Il sistema nervoso si fonda essenzialmente sul rapporto tra i neuroni e Ramón y Cajal, medico spagnolo, individuò per primo che le entità cellulari singole collegate da sinapsi chimiche possono trasmettere un segnale attivante ma anche inibente. Sherrington capì l’importanza di queste sinapsi inibitorie che hanno una componente molto ricca di neuroni nel nostro cervello: gli interneuroni sono quasi tutti inibitori. L’esempio che fa Sherrington è ripreso da Eccles, altro premio Nobel per la fisiologia del sistema nervoso: non ci si deve sorprendere della ricchezza delle inibizioni nel cervello e fa un’analogia con lo scultore Michelangelo, che da un blocco di pietra, togliendone un pezzo alla volta, modella il Mosè. Sembra quasi che lui stia demolendo quel blocco di marmo ma alla fine esce una scultura raffinatissima. La valenza dell’inibizione è questa: quando io ho un’attività enorme di miliardi di cellule, la devo rifinire al meglio possibile per avere un messaggio specifico che svolga perfettamente il compito che gli spetta. Si ha quindi una ricchezza di inibizione per modellare un’azione. Il più banale dei circuiti del sistema nervoso, per cui se io eccito questa terminazione chiamata anulo-spirale, che sta nel muscolo quadricipite, la fibra una volta eccitata torna indietro lungo il nervo, entra nel midollo spinale e fa connessione con un motoneurone, che comanda il muscolo quadricipite e quindi ne determina la contrazione (come quando il medico batte il martelletto sul ginocchio). Su questo riflesso si fonda la fisiologia di Sherrington.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la visione di Alcmeone di Crotone riguardo al pensiero umano?
  2. Alcmeone di Crotone, filosofo del VI secolo a.C., riteneva che il pensiero nascesse nel cervello, anticipando così l'importanza di questo organo nel processo cognitivo.

  3. Qual è stata l'importante osservazione di Galeno riguardo al midollo spinale?
  4. Galeno ha osservato che la lesione del midollo spinale, causata dalla rottura della colonna vertebrale, provoca la paralisi delle gambe, un'intuizione cruciale per la comprensione delle funzioni del sistema nervoso.

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