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Concetti Chiave

  • I carboidrati, o glucidi, sono composti da polisaccaridi formati da monosaccaridi, definiti anche idrati di carbonio.
  • I monosaccaridi si classificano in aldosi o chetosi in base alla posizione del gruppo carbonilico e in base al numero di atomi di carbonio presenti.
  • Il glucosio, il ribosio e il fruttosio sono esempi di monosaccaridi classificati come aldoesosi e chetoesosi.
  • I polisaccaridi si formano dalla concatenazione di monosaccaridi tramite legami glicosidici e possono avere funzioni strutturali o di riserva energetica.
  • Esempi di polisaccaridi includono la cellulosa e la chitina per le loro funzioni strutturali, e l'amido e il glicogeno come riserve energetiche.

Detti anche glucidi o zuccheri comprendono i polisaccaridi, polimeri formati da unità monomeriche dette monosaccaridi. I carboidrati sono anche detti idrati di carbonio.

Indice

  1. Qual è la classificazione dei monosaccaridi?
  2. Forme e funzioni dei polisaccaridi

Qual è la classificazione dei monosaccaridi?

I monosaccaridi sono aldeidi o chetoni con almeno 3 atomi di C su cui sono presenti dei gruppi, ossidrili, in genere uno per ogni atomo di carbonio, a parte quello carbonilico. Se il gruppo carbonilico é aldeidico, il monosaccaride é un aldoso; se il gruppo carbonilico é c hetonico, il monosaccaride é un chetoso.

I monosaccari vengono anche distinti in base al numero di atomi di carbonio presenti: con tre atomi di C sono chiamati triosi, con quattro sono chiamati tetrosi, con cinque pentosi, con sei esosi.

Combinando i due sistemi di classificazione, il glucosio é un aldoesoso, il ribosio é un aldopentoso e il fruttosio é un chetoesoso.

Forme e funzioni dei polisaccaridi

I monosaccaridi spesso sono in forma ciclizzata detta anomerica: é in questa forma che si concatenano formando gli oligosaccaridi (catene da 2 a 7 monosaccaridi) che a loro volta possono concatenarsi per dare polisaccaridi: i legami che tengono insieme i monosaccaridi a formare la catena si chiamano glicosidici e derivano dall'eliminazione di una molecola di acqua tra i due gruppi -OH (uno per molecola) che si legano.

Nei viventi, esempi di polisaccaridi con funzione strutturale, dovuta a catene molto "distese" che formano strutture fibrose, sono la cellulosa, polimero del glucosio, componente nelle pareti cellulari delle piante, e la chitina, che forma gli esoscheletri di insetti e crostacei.

Polisaccaride con funzione di riserva energetica nelle piante é l'amido, anch'esso polimero del glucosio, con una struttura spaziale a "granuli" in quanto le catene tendono a ripiegarsi su se stesse; si trova in due forme: l'amilosio e l'amilopectina, più ramificata. Il corrispondente negli animali é il glicogeno, ancor più ramificato.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di monosaccaridi?
  2. I monosaccaridi si classificano in base alla loro struttura in aldosi e chetosi, a seconda che il gruppo carbonilico sia aldeidico o chetonico. Inoltre, vengono distinti in base al numero di atomi di carbonio: triosi, tetrosi, pentosi ed esosi.

  3. Qual è la funzione dei polisaccaridi nei viventi?
  4. I polisaccaridi hanno diverse funzioni nei viventi, tra cui quella strutturale, come nel caso della cellulosa e della chitina, e quella di riserva energetica, come nell'amido e nel glicogeno, che sono polimeri del glucosio.

  5. Come si formano i polisaccaridi a partire dai monosaccaridi?
  6. I polisaccaridi si formano dalla concatenazione di monosaccaridi in forma ciclizzata, attraverso legami glicosidici che si creano mediante l'eliminazione di una molecola d'acqua tra i gruppi -OH dei monosaccaridi.

Domande e risposte

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