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Calcoli biliari
I calcoli biliari sono masserelle dure, simili a sassolini del diametro di pochi millimetri, che si possono formare nella cistifellea o nelle vie biliari. Si formano in seguito a precipitazione delle sostanze normalmente contenute nella bile (colesterolo, sali biliari, pigmenti biliari) quando si alterano i rapporti fra questi com-posti. La loro comparsa è favorita da una dieta ipercalorica, dall'uso di alcuni farmaci e da alterazioni delle vie biliari. Di dimensioni variabili, possono regredire spontaneamente e sciogliersi; quando un calcolo s incastra nel coledoco, la muscolatura della zona interessata si contrae al massimo per cercare di espellerlo, scatenando un processo estremamente doloroso, detto colica biliare.Celiachia
La celiachia, o intolleranza al glutine, é una grave forma di intolleranza alimentare che si manifesta nei soggetti geneticamente predisposti. Quando un celiaco introduce alimenti contenenti glutine, come il frumento e altri cereali e i loro derivati, l'organismo scatena una risposta immunitaria contro questa sostanza e a lungo andare viene danneggiata gravemente la mucosa intestinale, fino a ridurne drasticamente la capacità di assorbimento. Di conseguenza si manifestano gonfiori addominali, diarrea, perdita di peso, ritardo nell'accrescimento e disturbi dovuti alle carenze vitaminiche. La diagnosi precoce di questa malattia, insieme all'adozione di una dieta priva di glutine, permette di evitare tutti i problemi sopra citati.Cirrosi epatica
La cirrosi epatica è una patologia del fegato che comporta alterazioni della struttura di quest'organo e morte delle cellule epatiche; questa malattia è responsabile di disturbi digestivi, alterazioni nella circolazione sanguigna, edemi agli arti inferiori. La cirrosi spesso deriva da un eccessivo consumo di alcol; può essere anche conseguenza dell'epatite B.Diarrea
La diarrea è la produzione di abbondanti feci liquide o semiliquide; deve essere vista come un sintomo e può essere scatenata da numerose cause diverse.L'allergia ad alcuni alimenti, l'intolleranza al latte vaccino o un'indigestione possono scatenare una diarrea acuta, come pure l'ingestione di sostanze tossiche. Diversi microrganismi possono provocare attacchi di diarrea, si ricordino i batteri presenti negli alimenti mal conservati, che provocano infezioni intestinali destinate, nella maggior parte dei casi, a risolversi rapidamente. La gastroenterite virale invece è una forma infettiva molto contagiosa, detta anche influenza intestinale. Anche lo stress psicologico può manifestarsi con scariche diarroiche.
Dispepsia
Il termine dispepsia è utilizzato in modo generico per indicare i disturbi digestivi, come gonfiore o pesantezza, che compaiono dopo i pasti.Gastrite
La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica, causata da stress oppure da alcuni farmaci che causano, come effetto collaterale, una ridotta produzione di muco da parte delle ghiandole gastriche. L'infiammazione deriva dal fatto che i succhi gastrici prendono contatto con la mucosa e lo stomaco si "autodigerisce; a lungo andare può dare luogo a un'ulcera gastrica.Peritonite
La peritonite è una grave infiammazione del peritoneo dovuta generalmente a processi infettivi che colpiscono gli organi addominali (come un'appendicite); è molto pericolosa perché il processo infettivo può estendersi rapidamente a gran parte di questi.Ulcera gastrica
L'ulcera gastrica è una lesione della mucosa dello stomaco dovuta all'azione dei succhi gastrici sulle pareti di questo organo; è comunemente messa in relazione con l'eccessiva produzione di acido cloridrico e la ridotta secrezione di muco da parte delle ghiandole gastriche, favorita da stress, abuso di alcol, caffè, fumo e farmaci, in particolare steroidi. Attualmente si ritiene che possa essere causata dall'infezione da parte del batterio Helicobacter pylori, comunemente presente nella flora intestinale, favorita dal concomitante indebolimento delle difese immunitarie.Vomito
Il vomito è un riflesso di difesa dell'organismo, utile per eliminare cibo avariato o di troppo difficile digestione, oppure sostanze tossiche. Più che un disturbo il vomito deve essere considerato un sintomo, infatti è una manifestazione che si riscontra in seguito a diverse cause scatenanti.Il meccanismo del vomito è basato essenzialmente sulla contrazione del diaframma e dei muscoli addominali, che in tal modo spingono verso l'alto il contenuto dello stomaco, fino a causarne la fuoriuscita. E controllato da un riflesso nervoso, indipendente dalla volontà, che prende origine dal centro del vomito, situato nel midollo allungato. Questo centro a sua volta riceve informazioni dall'apparato digerente, dal labirinto (responsabile del senso dell'equilibrio) e dalla corteccia cerebrale.
Fra le cause scatenanti si ricordano: malattie dell'apparato digerente (gastriti, ulcere ecc.), coliche (biliari, intestinali o renali), malattie del sistema nervoso, intossicazioni (da alcol, farmaci, alimenti guasti), gravidanza, malattie infettive (come epatite virale o gastroenteriti virali) e disturbi della sfera psichica.Disturbi dell'apparato digerente