Concetti Chiave
- Stalin, nato a Gori nel 1878, crebbe in una famiglia povera e divenne un rivoluzionario socialista, influenzato dal marxismo durante gli studi universitari.
- Il suo percorso politico si caratterizzò per l'orientamento totalitario, con l'abolizione delle opposizioni tramite fucilazioni ed esili, trasformando il comunismo in una dittatura personale.
- Stalin implementò piani quinquennali per l’industrializzazione forzata della Russia, eliminando i kulaki per garantire il controllo statale sull'economia e promuovere una rapida crescita industriale.
- Il regime stalinista vedeva la Chiesa come un nemico, ma ne sfruttò opportunisticamente il consenso, mentre i gulag furono usati per eliminare dissidenti e oppositori politici.
- I russi si adattarono al regime staliniano grazie alla promessa di rinascita nazionale e alla creazione di tutele sociali simili al Welfare State, come sanità e istruzione.
Questo appunto di Storia Contemporanea riguarda Stalin e lo stalinismo, approfondendo gli effetti scatenatisi in territorio russo e in vista del mantenimento degli equilibri internazionali.
Qual è la storia di Stalin: infanzia, famiglia, ascesa politica?
Stalin nasce a Gori il 18 dicembre 1878 e muore a Mosca il 5 marzo 1953 ed è stato un politico e militare sovietico. Fu a capo dell’Unione Sovietica a partire dalla morte di Lenin, mantenendo la carica di segretario generale del PCUS negli anni tra il 1922 e il 1953. Era di origini georgiane e visse la sua giovinezza come un rivoluzionario socialista, prima di arrivare ad essere un dirigente bolscevico del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, con a capo Lenin. Seguiva fedelmente le direttive di quest’ultimo e portò avanti la Rivoluzione d’ottobre e la costituzione dello Stato Socialista. Il potere acquisito aumentò soprattutto durante la guerra civile russa, durante la quale ricoprì incarichi importanti. La famiglia era formata dal padre, che era un calzolaio e uomo violento e dalla madre, che era una contadina, devota ortodossa. Nonostante le condizioni di povertà della famiglia, segue la strada degli studi sino all’università, periodo in cui entrò in contatto con il marxismo. Lui stesso dice: «Sono entrato nel movimento rivoluzionario quando sono entrato in contatto con i gruppi clandestini marxisti russi, che allora vivevano in Transcaucasia. Questi gruppi hanno avuto una grande influenza su di me e mi hanno instillato un gusto per la letteratura marxista clandestina.»Aveva volti molto alti in:
- matematica
- teologia
- greco
- russo
E questo fu il percorso che per tutti questi anni decise di fare. In età avanzata, ebbe un colpo apoplettico in casa sua, anche se le guardie a sorveglianza della sua camera non forzarono la porta blindata e Stalin era già incurabile, perché non poteva più parlare e non aveva più la parola. Ebbe un funerale imponente e vi prese parte circa un milione di persone. Il corpo venne esposto nelle sale del Cremlino e sepolto nel mausoleo sulla Piazza Rossa. Ci furono diverse ipotesi sul decesso, tra cui anche l’ipotesi di assassinio per avvelenamento, che venne smentita da uno storico, perché non c’erano prove che potevano sostenere i fatti. La sua popolarità crebbe moltissimo dopo la sua morte, tanto che in Italia, Palmiro Togliatti disse: «Giuseppe Stalin è un gigante del pensiero, è un gigante dell'azione. Col suo nome verrà chiamato un secolo intero, il più drammatico forse, certo il più denso di eventi decisivi della storia faticosa e gloriosa del genere umano».
Percorso politico staliniano: idee e decisioni politiche
Quando diventa segretario del partito comunista inizia lo scontro ideologico tra:- Stalin: voleva il socialismo solo in Russia
- Trockij: voleva esportare il modello socialista anche in altri paesi per rendere la Russia più forte. Idea della rivoluzione permanente.
- fucilazioni
- esili
- processi sommari
Industrializzazione forzata (anche in campo bellico) dovuta da:
- pericolo di Cina e Giappone
- volontà di rilancio economico: da una fase agricola ad una fase industriale
- Piani quinquennali: economia di stato, che non prevede il liberismo (1928-1941)
- Economia pianificata (prezzi e quantità di merce): evita la sovrapproduzione
Con la crisi del 1929 si passò all’autarchia.

I rapporti tra Stalin e la Chiesa: un rapporto difficile e i gulag
Nel periodo stalinista, la Chiesa viene identificata come nemico del partito e dello Stato, perché rappresenta una forma di sottomissione ad un altro potere. Lo stesso Marx aveva detto che “la religione è l’oppio dei popoli”.Elimina la Chiesa cattolica in Russia, tuttavia, vede la Chiesa come utile strumento di consenso per il regime e, successivamente, utile anche per eccitare ed incoraggiare i soldati. La vicinanza alla Chiesa dettata dall’opportunità.
In questo periodo, viene sviluppata anche la realtà dei gulag: inizialmente, nati come organizzazione del lavoro di estrazione delle materie prime, poi trasformati come strumento di eliminazione dei dissidenti, rappresentanti della Chiesa e oppositori politici. La loro esistenza è venuta alla luce solo dopo la morte di Stalin.
I russi si sono piegati al regime per:
- la rinascita della Russia
- lo stacanovismo (lavoro per raggiungere degli obiettivi)
- la formazione di tutele simili a quelle offerte dal Welfare State (sanità stabile, istruzione)
Per ulteriori approfondimenti su Stalin vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza dell'infanzia di Stalin sulla sua carriera politica?
- Quali erano le principali differenze ideologiche tra Stalin e Trockij?
- Come ha influenzato Stalin l'economia russa durante il suo governo?
- Qual era il rapporto tra Stalin e la Chiesa durante il suo regime?
- Quali erano le condizioni di vita nei gulag e il loro scopo?
L'infanzia di Stalin, segnata da una famiglia povera e da un padre violento, ha contribuito a formare il suo carattere e le sue ambizioni. La sua giovinezza come rivoluzionario socialista e il contatto con il marxismo hanno avuto un impatto significativo sulla sua ascesa politica, come evidenziato nel testo.
Stalin sosteneva il socialismo solo in Russia, mentre Trockij promuoveva l'idea di esportare il modello socialista in altri paesi. La vittoria di Stalin in questo scontro ideologico ha portato a un orientamento totalitario e all'abolizione delle opposizioni, come descritto nel testo.
Stalin ha introdotto la Pianificazione dell'economia e l'industrializzazione forzata, passando da un'economia agricola a una industriale. Ha implementato piani quinquennali e ha tolto i possedimenti ai kulaki, considerati nemici dello stato, per garantire il controllo statale sull'economia, come riportato nel testo.
Stalin vedeva la Chiesa come un nemico del partito e dello Stato, ma la considerava anche uno strumento utile per il consenso. Nonostante l'eliminazione della Chiesa cattolica, la sua vicinanza era dettata da opportunità politiche, come evidenziato nel testo.
I gulag inizialmente servivano per l'estrazione delle materie prime, ma si trasformarono in strumenti di eliminazione dei dissidenti e oppositori politici. La loro esistenza è emersa solo dopo la morte di Stalin, come descritto nel testo, evidenziando la repressione del regime.