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Concetti Chiave

  • Il regime stalinista si caratterizzò per l'annientamento dell'opposizione e l'accentramento del potere nelle mani di Stalin, insieme al culto della persona e all'identificazione tra Stato e Partito.
  • Dopo la morte di Lenin nel 1924, Stalin sconfisse Trockij nel 1927 attraverso una campagna propagandistica, portando a una dura repressione degli oppositori politici.
  • Le politiche agricole di Stalin portarono a un significativo progresso economico, ma causarono malessere tra la popolazione, con un calo della produzione agricola e requisizioni forzate.
  • La liquidazione dei Kulaki nel 1930 e la forzata riunione dei contadini in Kolchoz generarono ribellioni e un fallimento delle aziende agricole statali, accompagnati da una terribile carestia nel 1932-1933.
  • La repressione dei contadini culminò con deportazioni e accuse di furto del raccolto, portando all'introduzione dei passaporti interni per controllare la popolazione rurale.

Il regime stalinista

Viene definito “Stalinismo” il periodo in cui la Russia venne guidata dal partito, retto da Stalin.

Le caratteristiche di questo regime furono:

- l’annientamento di ogni opposizione;

- l’accentramento del potere nelle mani del leader;

- il culto della persona o nuova religione laica;

- identificazione tra Stato e Partito.

Qual è la lotta per il potere?

Alla morte di Lenin (1924) si avviò una durissima lotta tra Trockij (braccio destro di Lenin) e Stalin (da sempre guardato con sospetto dallo stesso Lenin) per decretare chi avrebbe dovuto guidare la Russia. Grazie ad un’abilissima campagna propagandistica,nel 1927, Stalin riuscì ad avere la meglio. Da questo momento tutti gli oppositori politici vennero messi sotto accusa, processati, torturati e/o uccisi.

Anche sul piano socio – economico Stalin apportò dei cambiamenti che fecero da subito comprendere il percorso che la Russia avrebbe intrapreso:

- il lavoro a cottimo e quello notturno vennero incentivati;

- i sindacati vennero trasformati in organizzazioni volte al controllo all’interno delle fabbriche.

Nel 1929 venne varato il primo piano quinquennale, lo stato dunque interveniva nell’economia, fissando gli obiettivi da raggiungere. Questa fu una totale innovazione che suscitò ammirazione e stupore in tutta Europa.

Conseguenze delle politiche agricole

In dieci anni la Russia divenne dunque la seconda potenza mondiale, ma questo progresso aveva completamente stremato la popolazione e soprattutto i contadini.

Questo malessere causò un calo della produzione agricola che portò Stalin a far nuovamente ricorso alle requisizioni forzate, ottenendo soltanto un calo delle semine.

La repressione dei contadini

Nel gennaio 1930 Stalin procedette alla liquidazione dei Kulaki, contadini arricchitisi grazie alla NEP e nel solo 1931 vennero deportate 1 800 000 persone.

Gli altri contadini vennero costretti a riunirsi in Kolchoz, grandi aziende agricole controllate e gestite dallo stato. La maggior parte dei contadini si ribellò, dando vita ad una seconda guerra civile, che si manifestò con l’abbattimento del bestiame.

Le autorità risposero con la forza, anche se i Kolchoz si rivelarono un fallimento.

A ciò si aggiunse anche una terribile carestia verificatasi tra il 1932-1933.

I contadini vennero accusati di aver rubato parte del raccolto e quindi deportati.

> vennero introdotti i passaporti interni.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali caratteristiche del regime stalinista?
  2. Il regime stalinista si caratterizzò per l'annientamento di ogni opposizione, l'accentramento del potere nelle mani di Stalin, il culto della persona e l'identificazione tra Stato e Partito.

  3. Come si sviluppò la lotta per il potere dopo la morte di Lenin?
  4. Dopo la morte di Lenin nel 1924, si scatenò una dura lotta tra Trockij e Stalin, culminata nel 1927 con la vittoria di Stalin, che portò all'accusa, processo e repressione degli oppositori politici.

  5. Quali furono le conseguenze delle politiche agricole di Stalin sui contadini?
  6. Le politiche agricole di Stalin portarono a una grave crisi, con requisizioni forzate e la creazione dei Kolchoz, che causarono ribellioni tra i contadini e una terribile carestia tra il 1932 e il 1933, con deportazioni di massa come conseguenza.

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