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Concetti Chiave

  • Il Nazismo, guidato da Adolf Hitler dal 1933, instaurò un regime dittatoriale in Germania, sopprimendo i diritti democratici e abolendo la libertà di stampa.
  • Le leggi di Norimberga del 1935 segnarono l'inizio di una persecuzione sistematica degli ebrei e di altri gruppi, privandoli dei diritti civili in nome della razza ariana.
  • Durante la Seconda guerra mondiale, circa sei milioni di ebrei furono sterminati nei lager, dove molti morirono a causa delle condizioni disumane.
  • Hitler, nel suo libro "Mein Kampf", espose l'ideologia nazista, che mirava a unificare territori germanofili sotto un unico impero, rifiutando la democrazia.
  • La memoria dell'Olocausto è fondamentale per prevenire il ripetersi di atrocità simili, evidenziando l'importanza dei valori civili e della lotta contro le idee razziste.

In questo appunto di storia per le scuole viene fornita un’analisi del Nazismo, movimento politico sviluppatosi in Germania a partire dagli anni ’30 con a capo Adolf Hitler. Come sappiamo dallo sviluppo del nazismo e degli altri regimi totalitari in Europa si arrivò poi al secondo conflitto mondiale.
Analisi del Nazismo e delle sue conseguenze storiche in Europa articolo

Il Nazismo: l’antisemitismo?

Nel 1933, in Germania, salì al potere il partito nazionalsocialista o nazista con a capo Adolf Hitler, che instaurò un regime dittatoriale: tutti i diritti democratici vennero soppressi, i partiti e libertà di stampa aboliti. Nel 1935 vennero poi emanate le [email=https://www.skuola.net/storia-contemporanea/leggi-norimberga.html]leggi di Norimberga[/email]: in nome del mito della razza ariana vennero aboliti i diritti civili degli ebrei e di altre etnie e di gruppi invisi al regime, come gli zingari e gli omosessuali. Era l’inizio di una persecuzione che avrebbe portato nel giro di dieci anni allo sterminio di circa sei milioni di ebrei in tutta Europa. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, in tutti i territori occupati dai nazisti gli ebrei vennero catturati e inviati nei lager, dove chi era impossibilitato a lavorare veniva immediatamente eliminato. Coloro che erano in grado di lavorare morivano facilmente a causa delle disumane condizioni di lavoro e di vita, oppure si ammalavano. Anche In Italia, in cui era presente il regime fascista, gli ebrei cominciarono ad essere perseguitati quando Mussolini, imitando Hitler, emanò le leggi razziali. Con le leggi razziali gli ebrei non possono più sposare cittadini ariani e vengono esclusi da tutte le scuole statali, non prestano più servizio militare né possono apparire sull’elenco telefonico. Gli ebrei, per i nazisti, erano l’incarnazione del male assoluto. L’Europa del nuovo ordine poteva nascere solo con il loro sterminio fisico, con la sopravvivenza di un’unica razza pura, quella ariana. Fu allora che iniziò l’attività dei famigerati (gruppi militari destinati all’annientamento fisico degli ebrei) e che le prime camere a gas cominciarono a funzionare nei lager. Questi potevano essere campi di concentramento o di sterminio. Nel corso della guerra, la rete dei lager si ampliò e si diffuse con l’afflusso di nuovi deportati fino a configurarsi come un gigantesco sistema di sfruttamento del lavoro forzato. I campi di sterminio vennero istituiti nei territori dell’Est europeo, con elusiva finalità l’eliminazione fisica di ebrei e zingari. Circa 6 milioni e mezzo furono sterminati dai nazisti durante la guerra. Intere comunità-come quelle ebraiche dell’Europa centrale-furono cancellate per sempre. Nessuno riuscì a resistere: fu un orrore senza precedenti nella storia. Le quattro grandi fabbriche della morte vere e proprie entrano in funzione tra il marzo e il giugno del 1943:ogni unità era fornita di stanze per la vestizione dei deportati, di vani in cui avveniva l’esecuzione (tramite l’immissione di ossido di carbonio o acido cianidrico), di fornaci per l’incenerimento dei cadaveri. Dopo le esecuzioni, si azionavano i ventilatori per aerare le camere, si toglieva il catenaccio dalla porta e le squadre degli addetti entravano per innaffiare i cadaveri con spruzzi d’acqua e poi trascinarli fuori. I corpi non giacevano sparpagliati, ma accatastati l’uno sull’altro. Il gas fatto penetrare dall’esterno, infatti, era letale prima all’altezza del suolo e raggiungeva gli strati d’aria superiori solo poco alla volta. Quando i morti erano stati trasformati in cenere, le camere a gas e le stanze di vestizione venivano ripulite per ospitare i componenti della tradotta successiva. Le vittime erano state uccise e dopo essere state bruciate, le loro ceneri venivano sminuzzate, triturate fino a ridursi a una polvere impalpabile. I nazisti s’impegnavano a non lasciare nessuna traccia delle loro vittime. Per questo c'è la giornata della memoria. Non basta “non dimenticare” bisogna prendere coscienza che l'abbandono dei valori portanti della nostra civiltà (libertà individuale, uguaglianza, solidarietà) unita alla diffusione di idee razziste e violente può - in certi momenti storici - portare a forme simili di sterminio di massa.
per un ulteriore approfondimento sulla giornata della memoria vedi anche qua

Nazismo: ideologia

L’ideologia nazista però non sta solo nell’antisemitismo e nella supremazia della razza ariana. Adolf Hitler espone tutte le sue teorie in un libro dal titolo Mein Kampf. E qui che Hitler sviluppa ed espone tutte le sue teorie politiche. La base da cui parte Hitler è quella dell’impero Austro-ungarico, da cui lo stesso Hitler proveniva. L’obiettivo principale del dittatore era quello di riunificare tutti i territori germanofili sotto un unico impero, come: Alsazia, Lorena, Svizzera tedesca, Liechtenstein, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, ma anche territori italiani come l’ Alto Adige, tra i territori che Hitler voleva unificare ce n’erano alcuni anche a est come la Polonia, la Cecoslovacchia, la Lituania e la Lettonia. Questi territori dovevano essere unificati sotto il nome di Pangermanesimo e il motto era : “Un solo popolo, un solo stato, un'unica guida politica!".
Analisi del Nazismo e delle sue conseguenze storiche in Europa articolo
Hitler andava quindi contro ogni forma di democrazia, per lui, infatti, la democrazie creava instabilità, poiché permetteva a chiunque di avere accesso al potere, e ciò poteva portare a un indebolimento dello stato stesso. Il Terzo Reich fondato da Hitler doveva quindi avere una continuità storica ma soprattutto territoriale. Il cardine principale di tutta la politica Hitleriana era però il concetto di razza. Il concetto di razza si sviluppa dal fatto che Hitler sosteneva che le nazioni per divenire grandi potenze dovevano avere una base militare solida, per essere forte dal punto di vista militare, gli uomini dovevano avere determinate caratteristiche, dovevano essere prima di tutto di buona salute, intelligenti e coraggiosi, chi possedeva queste qualità faceva parte della razza eletta. È da questi presupposti che Hitler inizierà a conquistare i territori che riteneva “spazio vitale” portando così allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
per un ulteriore approfondimento sulla vita di Hitler e sull'ascesa al potere vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze delle leggi di Norimberga del 1935?
  2. Le leggi di Norimberga abolirono i diritti civili degli ebrei e di altre etnie, segnando l'inizio di una persecuzione che portò allo sterminio di circa sei milioni di ebrei in Europa, come descritto nel testo.

  3. Come venivano trattati gli ebrei nei lager durante la Seconda guerra mondiale?
  4. Negli lager, gli ebrei venivano catturati e inviati in condizioni disumane; coloro che non potevano lavorare venivano immediatamente eliminati, mentre gli altri morivano a causa delle terribili condizioni di vita e lavoro.

  5. Qual era l'obiettivo principale di Adolf Hitler secondo la sua ideologia?
  6. L'obiettivo principale di Hitler era riunificare tutti i territori germanofili sotto un unico impero, promuovendo il Pangermanesimo e sostenendo la supremazia della razza ariana, come evidenziato nel testo.

  7. In che modo Hitler giustificava la sua opposizione alla democrazia?
  8. Hitler considerava la democrazia come una fonte di instabilità, poiché permetteva a chiunque di accedere al potere, minacciando la solidità dello stato, come spiegato nel documento.

  9. Qual è l'importanza della Giornata della Memoria secondo il testo?
  10. La Giornata della Memoria è fondamentale per non dimenticare l'orrore dello sterminio di massa e per prendere coscienza dei pericoli legati all'abbandono dei valori civili e alla diffusione di idee razziste e violente.

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