Concetti Chiave

  • L'ordine tuscanico, derivato dall'architettura etrusca, è caratterizzato da colonne lisce e capitelli simili a quelli dorici, e ha influenzato l'architettura romana e rinascimentale.
  • La civiltà etrusca, con origini misteriose, è considerata una delle prime potenze del Mediterraneo, contribuendo alla cultura romana, in particolare nell'alfabeto e nella scrittura.
  • Le tombe etrusche, realizzate in pietra o scavando nel tufo, includono vari tipi come quelle a tumulo e a cupola, decorate con affreschi e oggetti domestici per onorare i defunti.
  • I templi etruschi, spesso costruiti con materiali deperibili, presentavano una struttura con tre celle e un pronao, introducendo l'ordine tuscanico nell'architettura sacra.
  • Gli Etruschi innovarono nell'architettura delle città fortificate introducendo l'arco a tutto sesto, utilizzato con centine, influenzando significativamente la cultura romana successiva.

Questo appunto di Storia dell’arte si propone di illustrare l’ordine tuscanico, le caratteristiche architettoniche delle colonne, dei templi e delle catacombe con riferimenti storici e culturali alla civiltà etrusca.
descrizione della civiltà etrusca e l'arte etrusca

Caratteristiche dell’ordine architettonico tuscanico

L’ordine tuscanico (dal latino tuscanicus) è un ordine architettonico di derivazione etrusca. Esso prende il nome dalla regione dove erano insediati, l’Etruria che coincide con l’attuale Toscana. E’ caratterizzato da colonne con fusto liscio non scanalato, con entasi e rastremazioni modeste, poggianti su una grossa base variamente sagomata simile a quella attica (detta ionica), capitello simile a quello dorico formato da un echino più basso e rigonfio con abaco quadrangolare o talvolta circolare. Fu impiegato anche successivamente nell’architettura romana e ripreso in età rinascimentale soprattutto dal Cinquecento in poi.

Il popolo degli Etruschi

Per capire l’architettura etrusca è bene fare una piccola parentesi sulla cultura poiché le opere architettoniche ne sono strettamente collegate. La civiltà etrusca mantiene un alone di mistero per quanto riguarda sia le sue origini, sia la sua cultura. Non ci sono giunti testi scritti di questa civiltà nonostante pare che siano stati proprio gli Etruschi a trasmettere la cultura dell’alfabeto e quindi della scrittura a Roma. Le ipotesi sulla loro origine sono varie: si ipotizza che possano essere popoli del Nord o che siano autoctoni della zona. Ipotesi difficili da verificare anche per la questione delle stratificazioni delle dominazioni del territorio italico
L’Etruria è considerata una delle prime potenze del mediterraneo occidentale antico, le prime testimonianze affermano che si sia affermata tra il IX e il VII secolo a.C. e importanti città europee sono di origine etrusca come Firenze, Pisa, Siena, Bologna, Mantova e molte altre. L’Etruria nel momento del suo apice arrivava a comprendere zone del Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio fino alla Campania.
Non avendo quindi testi o notizie dirette possiamo conoscere la loro cultura attraverso le testimonianze storico-artistiche e sono soprattutto rilevanti quelle che riguardano il mondo dei morti.
La religione etrusca era particolarmente ostile al mondo degli uomini. Seguivano una religione politeista con un Pantheon di divinità ostili ed inintelleggibili. Divinità mostruose, demoniache e ostili con un volere incomprensibile che gli uomini non potevano modificare ma che ad ogni modo si cercava di individuare attraverso la natura: gli auguri e gli aruspici attraverso le viscere degli animali mentre i sacerdoti interpretavano i fulmini e l’incenso. Avevano una visione pessimistica in cui tutta la vita era un funzione della morte e questo lo sappiamo grazie alle testimonianze delle tombe. Sono giunte a noi pochissime testimonianze di città, abitazioni e templi perché venivano fatti con materiali deperibili a simboleggiare che la vita non era passeggera ed era più importante ingraziarsi gli dei per il tempo dopo la morte.
L’arte quindi non era mai fine a sé stessa e la maggior parte degli sforzi artistici degli Etruschi furono indirizzati alla realizzazione di sepolture degne per i defunti.
Per approfondimenti sulla civiltà etrusca vedi anche qua

Tipologie di tombe etrusche

Sono moltissime le testimonianze del mondo dei morti. Erano soliti costruire in pietra o scavare nel tufo, pietra porosa e facilmente lavorabile, le loro città dei morti, che sorgevano appena al di fuori delle mura delle città, mentre costruivano abitazioni e templi con materiali deperibili, argilla e legno.
Esistono varie tipologie di tombe: quelle a tumulo caratterizzate da un anello esterno in pietra e coperte di terra, quelle a cupola che ricordano le tombe di Tolos micenee a forma di cupola sorrette all’interno da una colonna e quelle a pozzetto scavate in profondità.
Molte tombe riproducevano le abitazioni, tombe con utensili scolpiti nella pietra, con letti e altri oggetti domestici, spesso affrescate e decorate con pitture parietali con colori vivaci che ritraevano scene gioiose di caccia e banchetti che avrebbero dovuto allietare i defunti.
Di particolare importanza è la Tomba dei rilievi di Cerveteri, nella quale viene ricostruita una vera e propria abitazione che ci permette di conoscere come erano fatte le abitazioni dei vivi.
Un’altra tipologia di tomba è quella a edicola, una tomba fuori terra con il tetto spiovente.
Quando gli Etruschi morivano venivano cremati e riposti in urne cinerarie con un tappo dalle fattezze umane, chiamati canopi. Usavano terracotta e bucchero, un materiale particolare ottenuto mischiando argille nere e grigiastre.

I Templi etruschi

Non abbiamo testimonianze dirette del tempio etrusco poiché veniva spesso costruito con materiali deperibili, conserviamo solo dei basamenti di pietra e modellini di terracotta trovati all’interno delle tombe. Spesso le tombe infatti avevano ricchi corredi e di questi corredi facevano parte i modellini dei templi.
Marco Vitruvio Pollione, architetto romano del I secolo a.C., ci riporta descrizioni dei templi etruschi. L’interno era diviso in tre celle e un pronao costituito da una doppia fila di colonne molto largo, che era uno spazio all’aperto dove si celebravano rituali. Si ipotizza che le tre celle fossero dedicate a tre divinità o una divinità trina. E’ nei templi che viene introdotto l’ordine architettonico tuscanico.
descrizione dell'arte etrusca

Le città etrusche

Le città etrusche erano fortificate ed erano dotate di porte di accesso. Queste porte di accesso come nella cultura micenea avevano una particolarità: gli etruschi forse per primi impiegarono una struttura architettonica ad arco, in particolare l’arco a tutto sesto, ovvero con una forma curva a semicerchio perfetto di cui Volterra è uno dei primi esempi. Con Tarquinio il Superbo, che era di origine etrusca, si fondono le culture etrusca e romana, unione che porterà a sviluppare la struttura dell’arco in tutta la cultura romana.
Per la realizzazione degli archi gli etruschi usavano le centine, impalcature lignee che servivano per sorreggere la struttura degli archi durante la loro costruzione.
Per approfondimenti sull’arco a tutto sesto vedi anche qua
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche distintive dell'ordine architettonico tuscanico?
  2. L'ordine tuscanico è caratterizzato da colonne con fusto liscio, base sagomata, e capitello simile a quello dorico. È di derivazione etrusca e ha influenzato anche l'architettura romana e rinascimentale.

  3. Qual è il legame tra la cultura etrusca e l'architettura?
  4. L'architettura etrusca è strettamente legata alla loro cultura, che rimane avvolta nel mistero. Nonostante la mancanza di testi scritti, le opere architettoniche e le tombe forniscono importanti indizi sulla loro vita e religione.

  5. Come erano strutturate le tombe etrusche e quale significato avevano?
  6. Le tombe etrusche erano spesso scavate nel tufo e riproducevano le abitazioni dei vivi, decorate con affreschi. Rappresentavano un'importante espressione della loro cultura funeraria, poiché la vita dopo la morte era centrale nella loro religione.

  7. Quali informazioni abbiamo sui templi etruschi?
  8. I templi etruschi, costruiti con materiali deperibili, sono noti principalmente attraverso descrizioni di Marco Vitruvio Pollione. Erano divisi in tre celle e avevano un pronao con colonne, utilizzati per rituali religiosi.

  9. In che modo gli Etruschi hanno influenzato l'architettura romana?
  10. Gli Etruschi introdussero l'arco a tutto sesto, una struttura architettonica che influenzò profondamente l'architettura romana. Con Tarquinio il Superbo, si fuse la cultura etrusca con quella romana, portando a sviluppi significativi nell'architettura.

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