Concetti Chiave

  • La forza è una grandezza fondamentale che si manifesta quando si tenta di muovere un oggetto ed è misurata in Newton (N).
  • La forza risultante è la somma vettoriale di tutte le forze applicate e considera sia il verso che l'angolo tra le forze.
  • Il braccio di una forza in una leva è la distanza dal punto di applicazione della forza a un punto di riferimento, cruciale per il calcolo dell'equilibrio.
  • L'equazione fondamentale delle leve stabilisce la relazione tra le forze e i bracci: F1 * d1 = F2 * d2, utile per determinare la posizione della forza risultante.
  • Nel problema analizzato, la forza totale è 300 N e la distanza della forza risultante dalla forza F1 è di 1,2 m.

In questo appunto viene risolto un problema sulle forze e sulle leve, dato che il problema richiede il calcolo della forza risultante e il punto di applicazione di una delle due forze applicate, è utile ripassare brevemente il concetto e la definizione di forza, di forza risultante e di leva.

Meccanica: esercizio su leva e forza risultante articolo

La forza: definizione e somma di forze

Ogni volta che proviamo a muovere un oggetto, ogni volta che eseguiamo un movimento del corpo, stiamo applicando una forza, la forza quindi è una grandezza che non è possibile definire in modo semplice ma è una grandezza con la quale abbiamo sempre a che fare e di cui possiamo notare gli effetti.
La forza viene misurata in Newton (N).
Un Newton è definito come la forza che deve essere applicata ad un corpo con una massa di 1kg per imprimergli un’accelerazione di
[math]1m/s^2[/math]
.

Il Newton è un’unità di misura derivata in quanto può essere espressa in funzione dei Kg, dei metri e dei secondi; il Newton infatti corrisponde a:

[math]1N=1 kg \cdot m / s^2[/math]

Esistono diversi tipi di forze, alcuni esempi sono la forza peso, la forza di attrito, la forza elastica…

Ogni forza può essere rappresentata con un vettore: l’intensità della forza è relazionata al modulo o lunghezza del vettore mentre la direzione e il verso del vettore corrispondono alla direzione e al verso della forza applicata.

Se un corpo è sottoposto a più forze, è possibile definire la forza risultante (R) come la somma vettoriale di tutte le forze applicate.
Ricordiamo che la somma vettoriale tiene conto del segno del vettore (se si sommano due forze con verso opposto è necessario introdurre un segno meno in una delle due forze), e tiene conto dell’angolo compreso tra le due forze (in questo caso è utile scomporre le forze lungo gli assi di un piano cartesiano precedentemente definito).

Per ulteriori approfondimenti sui vettori e sulla loro somma vedi anche qua

Le leve: definizione ed equazioni fondamentali

Nel caso in cui due o più forze sono applicate in punti diversi di un oggetto è importante considerare il punto di applicazione della forza.
Definiamo il braccio (d) di una forza la distanza del punto di applicazione della forza da un punto considerato l’origine del sistema di riferimento.
In genere un corpo a cui vengono applicate due o più forze in punti di applicazione differenti prende il nome di leva.
Le leve sono descritte da un’equazione fondamentale che mette in relazione i bracci delle forze con le forze applicate, la relazione è la seguente:
[math]F_1 \cdot d_1 = F_2 \cdot d_2[/math]

Tale relazione può essere riarrangiata e riscritta sottoforma di divisioni:

[math]F_2 : F_1 = d_1 : d_2[/math]

Tale relazione è un esempio di proporzione quindi se si conoscono 3 quantità e si vuole conoscere la quarta, è possibile utilizzare le proprietà delle proporzioni per trovare la grandezza richiesta.

L’equazione riportata per le leve può essere utilizzata anche per trovare la posizione della forza equivalente che deve essere applicata per generare gli stessi effetti di due forze applicate su un corpo con i punti di applicazione a una distanza d.
In tal caso la forza risultante sarà in una posizione più vicina alla forza che ha maggiore intensità; nella formula sopra riportata le distanze

[math]d_1[/math]
e
[math]d_2[/math]
sono le distanze dei punti di applicazione rispettivamente delle forze
[math]F_1[/math]
ed
[math]F_2[/math]
rispetto al punto di applicazione della forza risultante.

Se le due forze applicate hanno la stessa intensità, la forza risultante avrà un’intensità doppia rispetto alle singole forze e avrà un punto di applicazione che si trova esattamente a metà rispetto ai punti di applicazione delle singole forze.

Problema e risoluzione

Una barra rigida è sottoposta all’azione di due forze
[math]F_1=100N[/math]
ed
[math]F_2=200N[/math]
, entrambe le forse hanno direzione verso l’alto e sono applicate in due punti che si trovano ad una certa distanza.
Inoltre la distanza fra il punto di applicazione della risultante e quello della forza
[math]F_2 [/math]
è
[math]d_2 = 0,60 m [/math]
.
  • Trovare il valore della risultante.
  • A quale distanza dalla forza
    [math]F_1[/math]
    risulta applicata la forza risultante?

forze_e_forza_risultante

Svolgimento
Per trovare il valore della risultante, cioè la forza totale, basta fare la somma delle due forze, poiché queste sono parallele concordi (entrambe hanno uguale direzione e uguale verso):

[math]F_{tot} = F_1 + F_2 = 100 N + 200 N = 300 N [/math]

Meccanica: esercizio su leva e forza risultante articolo

Il secondo punto chiede di trovare la distanza della forza risultante dalla forza

[math]F_1[/math]
.
Chiamiamo

[math]d_1[/math]
la distanza tra la forza
[math]F_1[/math]
e la forza risultante e
[math]d_2[/math]
la distanza tra la forza
[math]F_2[/math]
e la forza risultante (dai dati forniti dal testo
[math]d_2=60cm[/math]
).

Il punto di applicazione della forza risultante è sempre più vicino alla forza caratterizzata da una maggiore intensità, perciò in questo caso il punto di applicazione della forza risultante sarà più vicino alla forza

[math]F_2[/math]
.
Applichiamo quindi la proporzione che mette in relazione i bracci delle forze e le intensità delle forze applicate:
[math] F_2 : F_1 = d_1 : d_2 [/math]

Sostituiamo i valori con i dati forniti dal problema:

[math] 200 N : 100 N = d_1 : 0,60 m [/math]

Esplicitiamo

[math]d_1[/math]
, la quantità che ci viene richiesta:
[math] d_1 = \frac{200 N \cdot 0,60 m }{100 N} = 1,2 m [/math]

Per ulteriori approfondimenti su alcuni tipi di forze vedi anche qua

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di forza e come viene misurata?
  2. La forza è una grandezza che si applica quando si muove un oggetto o si esegue un movimento. Viene misurata in Newton (N), definito come la forza necessaria per accelerare un corpo di 1 kg a 1 m/s².

  3. Come si calcola la forza risultante quando più forze sono applicate a un corpo?
  4. La forza risultante (R) è la somma vettoriale di tutte le forze applicate, tenendo conto del verso e dell'angolo tra le forze. Si utilizza la somma vettoriale, considerando anche i segni dei vettori.

  5. Cosa sono le leve e come si descrivono matematicamente?
  6. Le leve sono oggetti su cui sono applicate due o più forze in punti diversi. La relazione fondamentale che descrive le leve è data dall'equazione \(F_1 \cdot d_1 = F_2 \cdot d_2\), che mette in relazione le forze e le distanze dei punti di applicazione.

  7. Come si determina la posizione della forza risultante in un sistema di leve?
  8. La forza risultante si posiziona più vicino alla forza di maggiore intensità. Utilizzando la proporzione \(F_2 : F_1 = d_1 : d_2\), si può calcolare la distanza della forza risultante rispetto alle forze applicate.

  9. Qual è il risultato della somma delle forze nel problema presentato?
  10. Nel problema, la somma delle forze \(F_1 = 100N\) e \(F_2 = 200N\) dà una forza totale di \(F_{tot} = 300N\), poiché entrambe le forze hanno direzione e verso concordi.

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