Concetti Chiave
- La rivoluzione copernicana di Kant sposta il focus dalla conoscenza basata sull'oggetto a quella centrata sul soggetto conoscitivo, simile alla scoperta di Copernico che poneva il sole al centro dell'universo.
- Kant distingue tra conoscenza trascendente, che va oltre la percezione, e conoscenza trascendentale, che si concentra su come conosciamo gli oggetti.
- La Critica della Ragion Pura analizza diverse facoltà conoscitive trascendentali, evidenziando come il soggetto determina il modo in cui viene ordinata la materia della conoscenza.
- Il soggetto conoscitivo ha un ruolo attivo nell'acquisizione della conoscenza, fornendo la forma necessaria per comprendere la materia esterna.
- Kant propone che la conoscenza è possibile a priori, enfatizzando l'importanza del soggetto nel processo di conoscenza rispetto agli oggetti stessi.
Indice
La centralità del soggetto conoscitivo
La rivoluzione copernicana di Kant
Un’altra domanda posta nella critica è “Come sono possibili i giudizi sintetici a priori? Come lavora l’intelletto per comprenderli? Dove l’intelletto trova quel predicato che non è intrinseco nel soggetto?”
La rivoluzione copernicana di Kant è una parallelismo con cui si mettono a confronto la rivoluzione astronomica di Copernico e quella gnoseologica di Kant. Infatti secondo quest’ultimo la conoscenza, come viene spiegato nella Dissertazione, è formata da una materia esterna a noi e una forma, data dall’intelletto, che ordina la materia. Ciò significa che la conoscenza dipende direttamente da come si ordina la materia: non è l’uomo che gira intorno all’oggetto di conoscenza ma il contrario, perché la conoscenza dipende da come la materia, altrimenti informe, viene ordinata. Questo determina una centralità del soggetto conoscitivo e non dell’oggetto.
Copernico aveva stabilito, invece, che non era la terra a trovarsi al centro dell’universo con tutti i pianeti che le ruotavano intorno ma il sole: l’uomo è dunque il sole della situazione, perché la conoscenza è il prodotto dell’abilità conoscitiva di ciascuno. [Questo porre l’uomo al centro viene definito dunque dal filosofo una “rivoluzione copernicana”]
Le facoltà conoscitive trascendentali
La Critica della Ragion Pura è divisa in tre parti, e in ciascuna di queste viene analizzata una facoltà conoscitiva che viene definita “trascendentale” (ad es. “estetica trascendentale”.
Trascendente ≠ Trascendentale
Trascendente e trascendentale
Trascendente è l’opposto di immanente, e indica dunque qualcosa che va oltre la percezione e il fenomeno: si può dire che la filosofia di Platone è trascendente, mentre quella empirista è immanente. Kant dà 13 definizioni del termine trascendentale: la più rappresentativa lo identifica come ogni conoscenza che si occupa non di oggetti ma del nostro modo di conoscerli, in quanto questa (la conoscenza) deve essere possibile a priori.
Questo concetto è legato alla rivoluzione copernicana, in quanto è il soggetto che dà i contorni alla conoscenza (è lui ad essere trascendentale) e mette le cose nell’atto stesso di conoscerle, e acquisisce conoscenza mediante i giudizi.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "rivoluzione copernicana" di Kant nella conoscenza?
- Come si differenziano i concetti di "trascendente" e "trascendentale" nella filosofia di Kant?
- Quali sono le facoltà conoscitive trascendentali analizzate nella "Critica della Ragion Pura"?
La "rivoluzione copernicana" di Kant implica che non è l'uomo a girare attorno all'oggetto di conoscenza, ma è il soggetto conoscitivo a ordinare la materia esterna, ponendo così il soggetto al centro del processo conoscitivo (come spiegato nella Dissertazione).
"Trascendente" si riferisce a ciò che va oltre la percezione, mentre "trascendentale" riguarda la conoscenza del nostro modo di conoscere, che deve essere possibile a priori. Kant definisce il trascendentale come ciò che si occupa non degli oggetti, ma del soggetto che conosce.
Nella "Critica della Ragion Pura", Kant analizza tre facoltà conoscitive trascendentali, tra cui l'estetica trascendentale, per esplorare come il soggetto ordina la materia e acquisisce conoscenza attraverso i giudizi.