Concetti Chiave
- Michelangelo è un simbolo del Rinascimento, esprimendo la tensione creativa dell'epoca attraverso la sua arte caratterizzata da muscolatura possente.
- Nato nel 1475 in Toscana, Michelangelo si spostò tra Firenze e Roma, producendo opere significative come la Pietà e affreschi nella Cappella Sistina.
- Scrisse circa duecento poesie, pubblicate postume, che rivelano una profonda connessione tra la sua vita e la letteratura, distinguendosi dal petrarchismo.
- La poesia di Michelangelo affronta tematiche amorose, omoerotiche e religiose, esplorando la frattura tra fisicità e spiritualità.
- Considerato un precursore del Manierismo e del Barocco, la sua scrittura oscura anticipa sviluppi letterari futuri, evidenziando il rapporto tra peccato e grazia.
Indice
Michelangelo e il Rinascimento
È noto per essere stato uno dei simboli del Rinascimento. In Michelangelo c’è tutta la tensione creativa tipica del Rinascimento. La problematicità rinascimentale dovuta all’approccio immanente alla realtà è una caratteristica della società del tempo ed è presente anche nell'artista. Nell’arte michelangiolesca la tensione creativa si esprime nella muscolatura possente ed esagerata.
Vita e opere di Michelangelo
Era toscano, nacque nel 1475 vicino ad Arezzo da una famiglia umile. La sua fortuna fu di entrare nel circolo degli artisti al servizio di Lorenzo il Magnifico. Alla morte di Lorenzo, Michelangelo avvertì un senso di precarietà e si spostò a Roma. Alla fine del Quattrocento Michelangelo scolpì la Pietà. Nel 1501 tornò a Firenze. Ogni suo spostamento è accompagnato da un’intensa produzione artistica. Il suo allontanamento da Roma era dovuto a una lite con il pontefice Giulio II. I due poi si riconciliarono e il papa gli chiese di affrescare la Cappella Sistina. Fu poi richiamato nel 1535 da Clemente VII per dipingere il Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Morì nel 1564.
Michelangelo e la poesia
Scrisse circa duecento poesie che ci sono state tramandate e abbiamo anche molti frammenti di altri componimenti. Si presuppone che la letteratura abbia sempre accompagnato la vita di Michelangelo. Le sue poesie vennero pubblicate solo nel 1623 da suo nipote omonimo Michelangelo Buonarroti. Il critico Berni affermò “lui dice cose, voi dite parole” riferendosi a Michelangelo e criticando i poeti petrarchisti. In Michelangelo la parola poetica aderisce alla realtà. Egli condivideva con Petrarca la condizione di tormento interiore. Anche Dante si avvicina in questo aspetto a Michelangelo, che apprezzava il Dante delle Rime petrose. Pur partendo dal petrarchismo, Michelangelo può essere catalogato come un antipetrarchista per la sua originalità, il suo parlare aspro e teso e l’influenza dantesca.
Tematiche poetiche di Michelangelo
Buonarroti sembra essere un precursore di quello che sarà il destino della letteratura alla fine del Cinquecento. La sua poesia è oscura e assomiglia a quella del Manierismo e del Barocco. Fondamentali erano la tematica amorosa e quella della passione omoerotica. Per tutta la vita nutrì una passione per il giovane Tommaso Cavalieri. È importante la tematica religiosa. La centralità del tema amoroso può essere riconosciuta come un’influenza del Petrarca. Michelangelo colse in questo poeta la frattura tra la fisicità e la spiritualità: essa è anche una tematica di ordine concettuale e filosofico. Anche il tema del rapporto tra peccato e grazia viene esasperato nel suo aspetto più lacerante.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato di Michelangelo nel contesto del Rinascimento?
- Quali eventi chiave hanno segnato la vita di Michelangelo?
- In che modo la poesia di Michelangelo si distingue da quella dei poeti petrarchisti?
- Quali tematiche predominano nella poesia di Michelangelo?
Michelangelo è considerato uno dei simboli del Rinascimento, incarnando la tensione creativa tipica di questo periodo, espressa attraverso la sua arte caratterizzata da una muscolatura possente e esagerata.
Michelangelo nacque nel 1475 in Toscana e, dopo aver lavorato per Lorenzo il Magnifico, si trasferì a Roma. Tra le sue opere più celebri ci sono la Pietà e il Giudizio Universale, commissionato da Clemente VII, prima della sua morte nel 1564.
Michelangelo, pur partendo dal petrarchismo, si distingue per la sua originalità e il suo stile aspro, avvicinandosi a Dante. La sua poesia aderisce alla realtà e riflette un tormento interiore, criticando la superficialità dei poeti contemporanei.
La poesia di Michelangelo affronta tematiche amorose, passione omoerotica e religione, evidenziando la frattura tra fisicità e spiritualità, e il complesso rapporto tra peccato e grazia, anticipando le tendenze della letteratura del Cinquecento.