Concetti Chiave
- Saba nacque a Trieste nel 1883, figlio di un padre veneziano e di una madre ebrea, e visse un'infanzia segnata dall'abbandono paterno e da difficoltà emotive.
- La sua formazione letteraria fu influenzata da autori come Dante e Manzoni, nonostante la madre ostacolasse il suo amore per Leopardi, considerato pessimista.
- Dopo il matrimonio con Carolina Wolfoer, Saba scrisse poesie ispirate alla vita familiare e pubblicò le sue prime raccolte tra il 1911 e il 1912.
- Nel 1928, Saba si avvicinò alla psicoanalisi, che lo aiutò a esplorare la sua interiorità e a migliorare la chiarezza psicologica delle sue opere.
- Negli ultimi anni, ricevette riconoscimenti significativi, come il premio Viareggio e la laurea honoris causa dall'Università di Roma, consolidando il suo status di poeta.
Quali sono l'Infanzia e le Origini di Saba?
Nato il 9 marzo del 1883 a Triesta, nonostante Trieste apparteneva in quegli anni all'impero austro-ungarico lui aveva tuttavia la cittadinanza italiana, perché il padre proveniva da una nobile famiglia veneziana. La madre invece era ebraica. Quando era piccolo lui e la madre furono abbandonati dal padre. Saba fu cresciuto non solo dalla madre ma anche da una balia slovena, che avendo perso suo figlio, riversa su di lui tutto il suo affetto e la sua tenerezza. Privo della figura paterna, diviso fra l'amore di sua madre e quella della balia, trascorre un'infanzia abbastanza difficile e malinconica, su questo comporrà poesia intitolate il piccolo Berto. Saba frequenta le scuola con scarso profitto e ben presto interrompe gli studi e decide di proseguirli come da autodidatta.
Formazione Letteraria e Influenze
Formazione letteraria: la sola forma di sfogo per lui fin da giovane fu la poesia compone infatti Le poesie dell'adolescenza e giovanili. Coltiva un amore per Leopardi ma ben presto questo amore viene contrastato dalla madre definendolo "troppo pessimista". Ma la sua formazione letteraria matura con Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso, Foscolo e Manzoni fino ad arrivare ai contemporanei Pascoli e d'Annunzio. Un successivo soggiorno a Firenze non lo coinvolge nella battaglia x il rinnovamento letterario che, i giovani letterari stavano avviando e non solo furono difficili i rapporti con la rivista "La voce". Come Svevo, anche Saba è legato alle radici della cultura mittleuropea. Fu molto criticato tranne dalla rivista "Solaria" con cui poi lui lavorerà fa parte di questa rivista pure Montale.
Matrimonio e Vita Familiare
Il matrimonio e il lavoro: tra il 1907 e il 1908 compie il servizio di leva militare e anche a questo scrive dei componimenti. Quando torna a Triste sposa Carolina Wolfoer, che nelle sue lirica canta con il nome di Lina e da loro nasce una figlia che comunque chiameranno Linuccia. Saba abita a Montebello (Trieste) qui scrive molte poesie di Casa e campagna, Trieste e una donna. Nel 1911 pubblica le prime raccolte delle POESIE e l'anno successivo Con i miei occhi. Firma le sue opere con lo pseudonimo per due motivi: uno perché rifiuta il cognome del padre e due x omaggio alle origini materne e alla nutrice. Dopo aver partecipato al primo conflitto mondiale nascono le poesie scritte durante la guerra.
Psicoanalisi e Disturbi Nervosi
L'incontro con la psicanalisi: nel 1921 esce il primo Canzoniere. Ma soffre di disturbi nervosi, nel 1928 segue una cura con un allievo di Freud, con questo si accosta alla psicoanalisi che gli offre gli strumenti necessari per "smascherare l'intimo vero" e per approfondire quella "chiarezza psicologica" che comunque già caratterizzavano le sue poesie.
Persecuzione e Riconoscimenti
La persecuzione razziale e gli ultimi anni: colpito dalle leggi razziali in Italia fu costretto a recarsi a Parigi, ma nel 1939 si reca a Roma, e viene protetto da Ungaretti e successivamente viene nascosto a Firenze, ospite anche nella casa di Montale. Nel 1945, Einaudi pubblica la seconda stesura del CANZONIERE, ma sarebbe poi uscita postuma nel 1961. Ma la posizione di poeta si consolida nel dopoguerra e gli giungono le prime attestazioni pubbliche. Nel 1946 riceve il premio Viareggio, nel 1953 il premio dell'Accademia dei Lincei e l'Università di Roma gli conferisce la laurea in Lettere honoris causa. Gli ultimi anni della sua vita sono molto difficili per Saba a causa delle sue crisi depressive e della malattia della della moglie, che muore nel 1956. Lui muore un anno dopo a causa di un infarto il 25 agosto del 1957.
Opere Postume e Eredità
Le opere postume: nel 1964 esce il volume complessivo delle PROSE che comprende Scorciatoie e Raccontini e Ricordi-Racconti. Nel 1975 Einaudi pubblicherà il romanzo incompiuto ERNESTO. (Storia di turbamenti erotici di un adolescente)
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini familiari di Saba e come hanno influenzato la sua infanzia?
- Quali autori influenzarono la formazione letteraria di Saba?
- Come si svolse la vita matrimoniale di Saba e quali opere scrisse in quel periodo?
- Qual è stato l'impatto della psicoanalisi sulla scrittura di Saba?
- Quali riconoscimenti ricevette Saba negli ultimi anni della sua vita?
Saba nacque a Trieste nel 1883 da padre veneziano e madre ebrea. Abbandonato dal padre, fu cresciuto dalla madre e da una balia slovena, vivendo un'infanzia difficile e malinconica, che ispirò le sue poesie, come "Il piccolo Berto".
Saba sviluppò la sua formazione letteraria attraverso autori come Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Foscolo e Manzoni, oltre a contemporanei come Pascoli e d'Annunzio, nonostante le critiche ricevute e le difficoltà nei rapporti con riviste letterarie.
Saba sposò Carolina Wolfoer tra il 1907 e il 1908, da cui nacque una figlia. Durante questo periodo, scrisse molte poesie, pubblicando nel 1911 le sue prime raccolte, firmando con uno pseudonimo per onorare le sue origini.
L'incontro con la psicoanalisi nel 1928 fornì a Saba strumenti per esplorare il suo "intimo vero", contribuendo a una maggiore chiarezza psicologica nelle sue poesie, culminando nella pubblicazione del primo "Canzoniere" nel 1921.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Saba ricevette diversi premi, tra cui il premio Viareggio nel 1946 e il premio dell'Accademia dei Lincei nel 1953, consolidando la sua posizione di poeta, nonostante le difficoltà personali e la malattia della moglie.