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Umberto Saba - vita


- Nasce a Trieste (che allora apparteneva all’impero austro-ungarico) da madre ebrea e padre italiano: elemento importante della sua vita è l’assenza del padre sin dalla sua nascita: egli verrà infatti cresciuto da una balia slovena, fino a che la madre lo reclama presso di è; rimane così diviso nel suo amore tra la madre naturale e la madre adottiva.
- Questione del nome: i suo vero nome è Umberto Poli e sembra che Saba derivi da 1) nome ebraico che significa ‘pane’ (a indicare le cose umili e semplici, come lo stile che adotterà in poesia); 2) parola che significa ‘nonno’, figura impotante che ha permesso alla famiglia di mantenersi in assenza del padre; 3) ‘Sabat’, dal nome della sua balia slovena che ha una grande importanza nella sua vita. Tutto ciò ha lo scopo di non avere il cognome di padre e averne uno più vero.
- Unica forma di sfogo: la poesia. L’amore per Leopardi viene contrastato dalla madre che cerca di fargli leggere autori come Parini per contrastare il suo ‘pessimismo’. La sua formazione matura poi da Dante e Petrarca fino ai contemporanei Pascoli e d’Annunzio.
- Anche lui come Svevo sconta la sua collocazione di intellettuale periferico (isolamento che persisterà anche nei decenni successivi).
- 1907-1908: compie il servizio di leva; tornato a Torino di sposa con Carolina Woelfler di origini tedesche (Lina); nasce poi la figlia Linetta.
- Partecipa alla Prima guerra mondiale e successivamente aprirà una biblioteca antiquaria a Trieste.
- 1921: esce il primo Canzoniere in cui Saba raccoglie la sua precedente produzione poetica (poi vi aggiungerà le poesie successive).
- 1928: soffre di disturbi nervosi e intraprende perciò una terapia con un medico allievo di Freud: si accosta così alla psicoanalisi.
- 1938: viene colpito dalle leggi razziali a causa della sua origine ebraica, perciò lascia l’Italia per recarsi a Parigi; nel 1939, allo scoppio della guerra, si reca a Roma, poi a Firenze, protetto da amici come Ungaretti e Montale.
- 1945: esce la seconda edizione del Canzoniere.
- 1948: Saba pubblica la Storia e cronistoria del Canzoniere in cui si fa interprete di se stesso: è un’autobiografia critica scritta in terza persona per difendere la sua opera poetica e spiegarne i significati essenziali (la scrive con lo pseudonimo di Giuseppe Carimandrei).
- Ultimi anni resi difficili dalle crescenti crisi depressive e dalla morte della moglie.
- 1961: esce postuma la terza edizione definitiva del Canzoniere.

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