Ominide 643 punti

Umberto Saba


Nacque a Trieste (1883-1957) .
Per la sua condizione di ebreo, Sabba ebbe delle noie durante il regime fascista, tanto che si rifugiò a Parigi e, nel corso della seconda guerra mondiale, fu e a Firenze da Montale. Scrisse anche alcune opere in prosa, come "Scorciatoie e raccontini", “Storie e cronistorie del Canzoniere” ma la sua memoria è legata essenzialmente alla poetica.
Saba scelse di chiamare "Canzoniere" la raccolta di tutte le sue poesie per affinità al Petrarca. Nelle poesie del "Canzoniere" autobiografismo e realismo s'incrociano, producendo una rappresentazione di sensazioni, di luoghi e personaggi della vita del poeta con una forte intonazione lirica e impressionistica, che lascia trasparire l'amore per la vita, per la moglie Lina, per la piccola Linuccia, per Trieste.
Il "Canzoniere", in cui, come detto, confluirono tutte le poesie dell'autor,e si configura cosi come un lungo racconto di immagini, di pulsioni e di sentimenti, che giustificano la definizione che dell'opera ha dato lo stesso Saba il romanzo psicologico di una vita povera di a venimenti esterni, ma ricca, a volte fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne". Fra le più belle poesie ricordiamo "Radici" e "Trieste", che costituiscono degli omaggi all'amata città natia in cui il poeta scopre le radici della propria identità; e poi "Goal", con l'abbandono alla gioia per la vittoria della squadra di calcio della propria città, la Triestina; ancora, "Ritratto della mia bambina” e “Favoletta alla mia bambina” che offrono dei quadri di una semplicità quotidiana fatta di affetti familiari:
infine "La capra”.
Hai bisogno di aiuto in Umberto Saba?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove