Video appunto: Saba, Umberto - Vita ed Opere (4)

Vita di Saba



Nasce nel 1883 a Trieste. Ebreo di madre (Svevo) e italiano da parte del padre, il quale li ha abbandonati. Ebbe un’infanzia difficile e malinconica e la poesia gli è servita come sfogo. Si forma sui classici della letteratura italiana e sui suoi contemporanei (Pascoli e d’Annunzio), ma essendo di Trieste ha contatti con la cultura mitteleuropea.

Compie il servizio di leva, partecipa alla Prima guerra mondiale. Viene colpito dalle leggi razziali e protetto da Ungaretti e Montale.

Il Canzoniere (raccolta)



Saba mette in primo piano l’elemento autobiografico della sua poesia, si può parlare di un’opera unitaria perché narra la storia di una vita.
La sua poesia è facile da capire ma le poesie sono tra loro collegate (Saba lo definisce “romanzo”). Le riflessioni di Saba però non sono solo personali ma le porta su un piano generale; si propone di fare della poesia “onesta” per questo affronta temi di quotidianità. Esprime il suo amore per la vita.
La gioia si può sostituire all’angoscia ma è un legame inscindibile che fa parte dell’esistenza.

La capra



Gli attributi della capra esprimono la sua sofferenza e la rendono umana→ sola, legata, bagnata.
“Sazia d’erba” allude alla noia e anche a una soddisfazione di beni materiali.
Dal dolore dell’individuo al dolore “eterno”.
Il “viso semita” non si riferisce alla Seconda guerra mondiale è solo un particolare visivo.

Trieste



Paragonata ad un ragazzaccio con gli occhi azzurri (positivo) e mani troppo grandi per regalare un fiore (negativo). Il rapporto fra il poeta e la vita cittadina è “come un amore/con gelosia”.
Saba coglie le discontinuità dell’esistenza→ “popolosa”-”deserta”; “scontrosa/grazia”, “occhi azzurri”-”mani troppo grandi”; “amore/con gelosia”.

Città vecchia



L'Immergersi in “un’oscura via di città vecchia”, “tra la gente che viene che va” lo porta a ristabilire con l’uomo un rapporto di affettuosa solidarietà.
“amore” e “dolore” sono gli elementi essenziali della vita secondo Saba.
Quartiere umile e degradato del centro storico→ ossimoro esistenziale.

Goal



Poesia sincera.
ossimoro esistenziale: un portiere piange l’altro esulta; il dolore del portiere, l’esultanza degli spettatori, il gioioso abbraccio dei compagni.

Amai



La verità la si trova attraverso il dolore.
1 strofa Parole semplici e comuni.
2 strofa Il “dolore” può rendere “amica” la “verità” più dura.
3 strofa Si rivolge al lettore.

Ulisse



Dante (Inferno→ condannato per la troppa curiosità), Foscolo (A Zacinto), Saba (Ulisse), Levi (capitolo di Se questo è un uomo)

Entrambi amano correre rischi.
Il mare rappresenta la vita, lo spingersi “al largo” rappresenta il rischio (“il non domato spirito”) e il “porto” la tranquillità.
Amare la vita comporta dolore (≠ indifferenza dello stoico) ma la ama lo stesso→ “della vita il doloroso amore”→ anastrofe e ossimoro.

Mio padre è stato per me “l’assassino”



Atteggiamento di perdono. Gli riconosce le cose positive e i doni che gli ha fatto→ abilità poetica e gli occhi azzurri.