Concetti Chiave
- Il poeta delinea il ritratto della moglie Lina attraverso confronti con vari animali, evidenziando la sua unicità e virtù.
- Le analogie con gli animali rappresentano diverse qualità della moglie, come la dolcezza, la gelosia e la laboriosità, creando un legame con il divino.
- La lirica è caratterizzata da un linguaggio colloquiale e da un ritmo che ricorda le preghiere, con frequenti inversioni stilistiche.
- Saba descrive una conflittualità nei confronti dell'elemento femminile, identificando Lina con la madre e mostrando un desiderio di proteggerla.
- L'immagine finale della nonna che narra una favola integra i rapporti familiari, fondendo affetto e tradizione nell'opera.
Qual è il ritratto della moglie Lina?
In questa lirica, proveniente dalla sezione Casa e campagna del Canzoniere, il poeta delinea il ritratto della moglie Lina usando la tecnica del confronto. La donna viene paragonata alle femmine di sette animali.
Ci sono sei strofe, irregolari ed endecasillabi.
Confronti con animali
La moglie è paragonata a una gallina arruffata poiché non è paragonabile ad altre donne.
Come la gallina possiede la nobiltà e le virtù degli animali femmine che si manifestano attraverso l’incedere come una regina ed avvicina a Dio.
La moglie è paragonata a una mucca gravida e suscita così tenerezza che si manifesta attraverso le carezze e il dono di un ciuffo d’erba per consolare i suoi lamenti e le sue tristezze.
La moglie è paragonata a una cagna poiché ha una feroce gelosia per gli estranei, ma anche dolcezza, amore e fedeltà verso il suo padrone che viene trattato come il suo Dio e Signore.
La moglie è paragonata a una coniglia timida e paurosa che attende il cibo senza lamentarsi ed è dotata di amore materno che porta a strapparsi il pelo per riscaldare la tana dei propri piccoli che è pronta a difendere.
La moglie è paragona a una rondine che possiede la leggerezza e simboleggia la primavera e la rinascita della natura, che rappresentano la giovinezza. La moglie, però, a differenza della rondine è fedele e non vola via.
La moglie è paragonata alla formica (laboriosità) e all’ape.
Virtù e simbolismo
In generale viene paragonata alle femmine di tutti gli animali, che avvicinano a Dio.
Poesia e conflittualità
Saba spiega che la poesia è una lirica religiosa.
Si tratta però di un Dio lontano dalla tradizione cattolica. Nei versi di Saba gli animali non sono simboli, ma sono visti realisticamente: il poeta non trova in loro le virtù di Lina, ma scopre in Lina le loro virtù.
Saba dichiara che è una poesia “infantile” poiché se un bambino potesse sposare e scrivere una poesia per sua moglie, scriverebbe questa.
Emerge nei versi la conflittualità che caratterizzava il poeta nei confronti dell’elemento femminile.
La moglie è identificata con la madre e c’è il desiderio di non arrecare loro sofferenze.
L’immagine conclusiva della nonna che narra al bambino la favola della cicala e la formica ingloba nel nucleo affettivo marito-moglie quello di nonna-nipote.
L’andamento del testo è colloquiale e il lessico semplice, anche se non mancano termini ricercati e ci sono frequenti inversioni che non appartengono al linguaggio quotidiano.
All’inizio di ogni verso è presente un’anafora che crea il ritmo della preghiera.
-> Ogni strofa presenta un animale, l’ultima ne presenta due;
-> Ogni animale è definito da uno o più aggettivi.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del ritratto della moglie Lina nel Canzoniere di Saba?
- In che modo gli animali rappresentano le virtù di Lina?
- Qual è il tono della poesia di Saba riguardo alla figura femminile?
- Come si caratterizza lo stile della lirica di Saba?
Il ritratto di Lina è delineato attraverso confronti con diversi animali, evidenziando le sue virtù e la sua unicità, come una gallina arruffata e una mucca gravida, simboli di nobiltà e tenerezza.
Gli animali non sono solo simboli, ma rappresentano realisticamente le virtù di Lina, come la gelosia della cagna e la laboriosità della formica, mostrando un legame profondo tra la donna e la natura.
La poesia esprime una conflittualità nei confronti dell'elemento femminile, con un desiderio di protezione verso la moglie, che è identificata anche con la madre, rivelando una complessità emotiva.
Lo stile è colloquiale e semplice, con un uso di anafore che crea un ritmo simile a quello della preghiera, pur presentando termini ricercati e inversioni che arricchiscono il testo.