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Poesia Umberto Saba: a mia moglie

In questa lirica, proveniente dalla sezione Casa e campagna del Canzoniere, il poeta delinea il ritratto della moglie Lina usando la tecnica del confronto. La donna viene paragonata alle femmine di sette animali.
Ci sono sei strofe, irregolari ed endecasillabi.

Prima strofa: bianca pollastra

La moglie è paragonata a una gallina arruffata poiché non è paragonabile ad altre donne.
Come la gallina possiede la nobiltà e le virtù degli animali femmine che si manifestano attraverso l’incedere come una regina ed avvicina a Dio.

Seconda strofa: gravida giovenca

La moglie è paragonata a una mucca gravida e suscita così tenerezza che si manifesta attraverso le carezze e il dono di un ciuffo d’erba per consolare i suoi lamenti e le sue tristezze.


Terza strofa: lunga cagna

La moglie è paragonata a una cagna poiché ha una feroce gelosia per gli estranei, ma anche dolcezza, amore e fedeltà verso il suo padrone che viene trattato come il suo Dio e Signore.

Quarta strofa: la pavida coniglia

La moglie è paragonata a una coniglia timida e paurosa che attende il cibo senza lamentarsi ed è dotata di amore materno che porta a strapparsi il pelo per riscaldare la tana dei propri piccoli che è pronta a difendere.

Quinta strofa: rondine

La moglie è paragona a una rondine che possiede la leggerezza e simboleggia la primavera e la rinascita della natura, che rappresentano la giovinezza. La moglie, però, a differenza della rondine è fedele e non vola via.

Sesta strofa: provvida formica e la pecchia

La moglie è paragonata alla formica (laboriosità) e all’ape.
In generale viene paragonata alle femmine di tutti gli animali, che avvicinano a Dio.


Poesia come una preghiera

Saba spiega che la poesia è una lirica religiosa.
Si tratta però di un Dio lontano dalla tradizione cattolica. Nei versi di Saba gli animali non sono simboli, ma sono visti realisticamente: il poeta non trova in loro le virtù di Lina, ma scopre in Lina le loro virtù.

Poesia “infantile”

Saba dichiara che è una poesia “infantile” poiché se un bambino potesse sposare e scrivere una poesia per sua moglie, scriverebbe questa.

Il legame moglie-madre

Emerge nei versi la conflittualità che caratterizzava il poeta nei confronti dell’elemento femminile.

La moglie è identificata con la madre e c’è il desiderio di non arrecare loro sofferenze.
L’immagine conclusiva della nonna che narra al bambino la favola della cicala e la formica ingloba nel nucleo affettivo marito-moglie quello di nonna-nipote.

Il lessico e il ritmo da preghiera

L’andamento del testo è colloquiale e il lessico semplice, anche se non mancano termini ricercati e ci sono frequenti inversioni che non appartengono al linguaggio quotidiano.
All’inizio di ogni verso è presente un’anafora che crea il ritmo della preghiera.
-> Ogni strofa presenta un animale, l’ultima ne presenta due;
-> Ogni animale è definito da uno o più aggettivi.

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