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Concetti Chiave

  • Umberto Saba scrisse la sua lirica dedicata a Carolina Wolfler nel 1909, paragonando le sue qualità a vari animali, riflettendo una vita semplice e quotidiana.
  • Carolina viene descritta attraverso animali come una gallina, una mucca e una coniglia, evidenziando la sua bellezza, dolcezza e vitalità in un modo affettuoso.
  • La lirica si basa su similitudini che aprono ogni strofa, creando un tono di litania e mettendo in risalto Lina, con una struttura disuguale e senza schema di rime.
  • La scrittura di Saba è caratterizzata da una sintassi semplice e un lessico quotidiano, che riflettono la vitalità e l'innocenza degli animali, rendendo i paragoni con Carolina genuini.
  • I paragoni tra Carolina e gli animali non sono offensivi, ma candidi e affettuosi, come se fossero espressi dalla prospettiva di un bambino.

Indice

  1. Il matrimonio di Umberto Saba
  2. Carolina e gli animali domestici?
  3. Animali e qualità umane
  4. Similitudini e struttura della lirica
  5. Semplicità e schiettezza della poesia

Il matrimonio di Umberto Saba

Nel 1909 Umberto Saba e Carolina Wolfler, detta Lina, si erano sposati con rito ebraico ed erano andati ad abitare a Montebello, una collina sopra Trieste. Un pomeriggio d'estate, mentre la moglie era in città, Saba ebbe un'ispirazione folgorante e in poche ore compose la lirica. Vi paragonava le qualità e la candida bellezza di Lina a quattro animali domestici e a tre selvatici. Animali non certo scelti fra i più nobili né dipinti in modo ideale o solenne, anzi umili, quotidiani, tipici della campagna dove gli sposi abitavano allora.

Carolina e gli animali domestici?

Così, Carolina fa pensare a una giovane gallina per il suo passo regale; quando si lamenta di qualcosa, la sua voce ricorda il chiocciare pacato dei pollai, “musica” nota a chiunque viva in campagna; è mite come una giovane mucca, e se è triste ha il suo sguardo liquido e dolce; con il marito è docile, fedele e gelosa come un'agile cagna lo è con il padrone; è timida, indifesa e protettiva come una coniglia che si strappa il pelo per tenere al caldo i coniglietti. Sprizza vitalità e la dona al poeta, come una rondine in primavera; è un'energica donna di casa, previdente e lavoratrice come un'ape o una formica.

Animali e qualità umane

Da quando esiste la scrittura, gli animali sono stati spesso descritti come se fossero uomini: le favole, diffuse in moltissime culture, attribuiscono loro parole, pensieri, emozioni e sentimenti umani, tanto che ci viene spontaneo identificare una bestia o un'altra con un pregio o un difetto tipici degli uomini, anche se i loro comportamenti non hanno niente a che fare con la morale, la psicologia o i giudizi nostri. Qui, come nelle favole, Saba attribuisce agli animali qualità umane: la pollastra è “superba” come una “regina”, la cagna adora il padrone come “suo Dio e Signore” e prova “gelosia”, la formica è “provvida”.

Similitudini e struttura della lirica

La figura fondamentale della lirica è perciò la similitudine, che apre ogni strofa, le dà un'intonazione di litania, come se Saba stesse levando un inno di lode alla moglie. L'iterazione mette al centro Lina, mentre il poeta evita ogni altra simmetria: le strofe sono diseguali; le rime non hanno schema. La similitudine avvicina gli animali all'uomo, ma anche Lina agli animali, così da fare di lei una figura al tempo stesso familiare ed estranea.

Semplicità e schiettezza della poesia

Anche la sintassi è piana e l'ordine delle parole registra solo pochi iperbati o inversioni non difficili; il lessico è preciso, quotidiano e semplice, però vi sono inserti più aulici ed echi di grandi poeti cari a Saba. La lirica insomma è schietta e semplice come gli animali, sempre “sereni”, ingenui o istintivi, senza la malvagità, il calcolo, l'ipocrisia dell'uomo. Per Saba, anche Lina è vitale e semplice come un animale. Perciò i paragoni non sono offensivi, ma candidi, come se li immaginasse un bimbo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ispirazione che ha portato Umberto Saba a scrivere la sua lirica?
  2. Saba ha composto la lirica in poche ore dopo un'ispirazione folgorante, paragonando la bellezza di sua moglie Carolina a diversi animali, sia domestici che selvatici, evidenziando la loro umiltà e quotidianità (testo).

  3. Come vengono descritti gli animali in relazione a Carolina?
  4. Gli animali sono descritti con qualità umane, come la gallina che rappresenta il passo regale di Carolina e la cagna che simboleggia la sua fedeltà e gelosia, creando un legame tra la moglie e le creature (testo).

  5. Qual è la struttura della lirica di Saba?
  6. La lirica è caratterizzata da similitudini che aprono ogni strofa, conferendo un tono di litania e mettendo al centro Lina, con strofe diseguali e senza uno schema di rime fisso (testo).

  7. In che modo Saba utilizza il linguaggio nella sua poesia?
  8. Saba utilizza una sintassi semplice e un lessico quotidiano, arricchito da inserti più aulici, rendendo la sua poesia schietta e diretta, simile alla natura degli animali (testo).

  9. Qual è il significato dei paragoni tra Carolina e gli animali?
  10. I paragoni non sono offensivi, ma candidi e innocenti, come se fossero immaginati da un bambino, evidenziando la vitalità e la semplicità di Carolina, paragonabile a quella degli animali (testo).

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