I SEPOLCRI
Inizialmente non ebbero successo perché vennero considerati un poemetto senza collegamenti logici. Foscolo segue la propria la riflessione interiore, decide di scrivere una sorta di riassunto dei Sepolcri:
1. Aspetto storico antropologico: dallo stato bestiale a quello umano.
2. Momento etico-civile: La tomba degli eroi stimola a compiere grandi azioni.
3. La tomba è anche un nucleo poetico: permette di perpetuare la memoria.
La tomba è soggetta alle “ali del tempo”.

Il valore affettivo dei Sepolcri

Endecasillabi sciolti, dedicato all’amico Ippolito Pindemonte. Legge delle XII tavole: i diritti dei defunti devono essere inviolabili.
• Deorum Manium: statuette degli antenati
• Morte= sonno, non buio competo e assoluto.
• Tutti i versi fino all’undicesimo sono un’esaltazione della vita.
• La speranza è l’ultima dea= l’ultima a morire
• “Infinte ossa che in terra e in mar semina morte, a quel punto cosa mi importerà avere le ossa separate dalle ossa degli altri”.
• “Muta l’armonia del giorno”= è una sinestesia, cioè una associazione di due parole appartenenti a due sfere sensoriali diverse (vista e udito).
• Elementi di corrispondenza d’amorosi sensi:
• La tomba deve essere nel grembo materno (patria che ci ha visto nascere e crescere)
• Lapide che distingua le mie ossa dalle altre.
• Lapide con scritto il nome.
• Pianta amica con fiori odoranti.

La funzione civile dei sepolcri

La seconda sezione dei Sepolcri è occupata in larga parte da una ricostruzione storica: il culto dei morti è una delle istituzioni (insieme a matrimonio, diritto e religione) che hanno segnato l’inizio della civiltà umana come stato contrapposto a quello ferino delle bestie. Il messaggio implicito è che si deve continuare a riconoscere alle tombe questo alto valore civile e non negarne l’importanza, come fa l’editto di Saint-Cloud. Per dimostrare il peso della sepoltura nella storia della civiltà umana, Foscolo offre l’esempio positivo dei cimiteri classici e inglesi. Solo epoche superstiziose come il Medioevo e prive di slancio morale come quella dell’Italia contemporanea hanno frainteso o svalutato il ruolo delle tombe.

Le tombe dei grandi


La terza sezione del carme approfondisce l’argomento della funzione civile dei sepolcri dimostrandone un ulteriore aspetto: le sepolture dei grandi ispirano nobili propositi nei posteri. Foscolo considera due esempi: quello delle tombe, in Santa Croce a Firenze, di coloro che hanno fatto grande l’Italia (Machiavelli, Michelangelo e Galileo); e quello delle sepolture degli eroi greci della battaglia di Maratona, con la quale la Grecia sconfisse il pericolo dell’invasione persiana. La gloria di quella famosa battaglia fa rivivere, in coloro che visitano quei luoghi, i fantasmi dei guerrieri che rimasero sul campo.

La funzione eternatrice della poesia


Invocazione a Ippolito che da ragazzo visita i luoghi cari a Foscolo (in Grecia).
Richiama un evento mitologico: la profezia voleva che le armi di Achille andassero al più valoroso degli achei, le armi andarono ad Ulisse, ma la morte portò la giustizia, infatti il più valoroso degli achei Agliace si uccide e le armi finiscono nella sua tomba. La morte per gli eroi valorosi è dispensatrice di gloria. Almeno nella morte siamo tutti uguali. Foscolo riprende l’incipit di “A Zacinto”. Le muse rendono lieti con la loro poesia anche i deserti, L’armonia della poesia vince di mille secondi il silenzio=emblema della poesia eternatrice. Eletta, la moglie di Giove sta per morire, vorrebbe l’immortalità ma sa che giove non può dargliela; Mentre Elettra muore Giove piange e sceglie l’ambrosia e la fa scendere dai propri capelli e muovendo il capo la fece scivolare sul corpo della ninfa Elettra.
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