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Ugo foscolo

In morte del fratello Giovanni: È un sonetto con richiamo al classicismo.
Sepolcri.

1-in morte del fratello Giovanni
È un sonetto che fa parte della raccolta ‘’le poesie’’, scritta tra il 1802 ed il 1804. Attraverso quest'opera vuole dare a vedere un lato autobiografico.
Nelle odi l'autore vuole dare prova della sua bravura con un genere classico.
-perché vuole dà sfogo alla sua bravura? Quest'esigenza rientra in un discorso più ampio: Ora è in esilio causa della delusione del trattato di Campoformio quindi deve dimostrare qualcosa.
Frattura tra intellettuali società: un modo di imporsi e sfoggiare la bravura. È anche un modo per mettere le barriere tra me e voi.
Ora ciò che è espressi in poesia sono i poeti possono coglierlo.
In questa raccolta troviamo i temi dell'esilio, Della tomba (come incontro degli affetti), riferimenti neoclassici.

Ugo Foscolo dimostra di un uomo non può essere schiavo di un solo pensiero, si può spaziare. Ciò che facciamo risposta al nostro contesto.
In relazione ai due sonetti letti ci sono continui richiami tra di loro: La morte unisce tutta la famiglia, è pace ma allo stesso tempo è vista male. Ha anche funzione di far ricordare.
La tomba eternizza il morto ed i suoi valori.


2-sepolcri
Fa una riflessione sulla loro importanza. Furono scritti perché nel mila 804 viene promulgato l'editto di Saint-Claude, Sull'omologazione delle lapidi, cioè impediva la sepoltura nei centri abitati.
Il punto di partenza filosofico di tutta l'opera è materialistico e meccanicistico.
La tomba è vista come valore affettivo come il fratello Giovanni in cui ricongiunge la famiglia; come valore civile; come valore storico. Vai sepolcri essendo soggetti al deterioramento, Alla fine, solamente la poesia può sintetizzare in tre valori per renderli eterni.

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