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Opere

Ultime lettere di Jacopo Ortis : nei giorni del trattato di Campoformio dove veniva ceduta Venezia all’ Austria Iacopo si reca sui colli euganei per sottrarsi alle persecuzioni dei francesi per i suoi ideali francesi. Napoleone cedendola pone fine alla libertà secolare di venezia , ritornano quindi il tema politico e cioè la delusione politica.
Il Sacrificio della nostra patria è comsumato: la presenza di lorenzo Alderani è ridotta al minimo nel testo, non commenta mai le singole lettere e interviene esclusivamente in presenza di missive frammentarie o senza data fornire le informazioni necessarie alla comprensione della situazione, solo nella parte conclusiva cercherà di ricostruire con cura le ultime ore di vita dell’ amico, attraverso gli ultimi scritti del suicida e le testimonianze di chi gli era vicino. Ricorda le sue doti, il tema drammatico, scritta l’ indomani del trattato di Campoformio, implicava un’ accesa condanna del tradimento diplomatico francese.

La donna amata, Teresa: è la figlia del vicino di casa di Iacopo sui colli euganei dove si è rifugiato. Tra i 2 ragazzi nasce subito una sincera a aperta amicizia: Iacopo si innamora di lei e Teresa a sua volta trova qualcuno a cui confidare le proprie pene e mitigare la tristezza per la decisione del padre di farla sposare un uomo che non ama Odoardo. Nella 1 ,lettera narra all’ amico di aver conosciuto Teresa , nella 2 di esserne gia innamorato descrivendo un incontro avvenuto con lei.
L’incontro con Parini: nel 1798 il giovane Ortis è a milano dove incontra parini pochi giorni prima della morte del vecchio poeta (1799). Parte da qui una profonda riflessione sulle proprie aspirazioni e sulle possibilità di realizzarle, sul futuro stesso dell’ italia, che il colloquio con parini apre a prospettive di profonda meditazione. Nell’ incontro di Iacopo con parini si rispecchia Foscolo e la sua vita in quanto anche lui incontrò parini e lo ricorderà nei sepolcri.

Alla sera: è uno degli ultimi sonetti scritti da Foscolo, inserito nella prima edizione milanese delle poesie insieme a Zacinto, alla musa e all’ ode “all’ amica risanata”. Ed è uno dei più famosi: vi si esalta la sera come momento di pace e di riflessione dopo le ore tumultuose del giorno, metafora della stagione della maturità e della meditazione dopo gli anni giovanili. Sono presenti i motivi della morte; della delusione storica; degli affanni, dell’ inquietudine, della delusione della morte come nulla eterno, l’ immagine fatale della sera, il reo tempo che per Ugo rappresenta l’ epoca di delusione: storica, degli ideali e nazione. Anche se il motivo della morte ne costituisce il centro semantico, il fascino del sonetto sta nel suo carattere indefinito: la sera è miracolo quotidiano, capace di placare momentaneamente l’ animo inquieto del poeta, di scendere in lui occupando soavemente con dolcezza le secrete vie del suo cuore. Il parallelismo sottolinea il duplice movimento del placarsi delle sue esistenze segnate dalle torme/delle cure dagli affanni del vivere: l’ animo appassionato del poeta, lo "spirto guerrier che si stempera nella sera, e l’ epoca storica in cui vive, il reo tempo, reo in quanto portatore di lutti(guerre napoleoniche) e avverso al poeta. All’ urgenza delle passioni e alle tensioni della storia si contrappone cosi il perdersi dell’ individuo e delle generazioni nel silenzio assoluto, nel buio dell’ assenza. La sera rende famigliare l’ idea della morte, ne fa un esercizio quotidiano. Prevalgono tonalità malinconiche e riflessive come ben si addice ad una meditazione sulla morte e sul desiderio di riposo dalle passioni.

A Zacinto : è il più noto dei sonetti foscoliani, 1802-1803, pubblicato nell’ edizione milanese delle poesie. Il poeta rievoca l’ isola greca nella quale nacque e trascorse la prima infanzia, su quel luogo si concentra una nostalgia che non potrà mai essere appagata. Da né fino a Ulisse è un lungo periodo sintattico continuo e scorrevole,fluido, dove rievoca la sua terra e la sua bellezza, rievoca la classicità e l’ antica poesia in particolare omero che è quella poesia a cui Foscolo si richiama usando omero. Nell’ ultima strofa il ritmo è più spezzato e al contempo più drammatico. Esalta la consapevolezza dell’ esilio, un motivo doloroso. Attuando una composizione ad anello: ring composition.
In morte del fratello Giovanni: tratta il motivo della morte vista come approdo come porto, e degli affetti famigliari, il sepolcro inteso come mezzo per ricreare un dialogo con i defunti (illusorio), segue la corrente del materialismo riprendendo da Epicuro e da Lucrezio, vi è un universo meccanico: la nascita, la trasformazione e la morte , dove tutto è materia in un incessante continuo, non ammette sostanze che trascendano la materia ad esempio dio, con la morte tutto finisce, questo però non gli basta come vedremo sosterrà il ricordo/ la memoria, l’ illusione. Il suo ritorno in patria e la sua sepoltura non si realizzerà mai invece si avvererà il suo desiderio perché i suoi resti saranno portati a firenze nella chiesa di santa croce. Riprendendo da Orazio le cure cioè i neri affanni profondi, l’ inquietudine, la tristezza e la malinconia. La madre parla al defunto di Ugo.
All'ombra dei cipressi e dentro l'urne: fa parte dei sepolcri. In questi primi 90 versi del carme venne affermata l’ importanza ideale delle tombe e della religione e si apre la polemica contro l’ editto di Saint-Cloud. Negli ultimi versi la celebrazione di parini introduce introduce il motivo: il valore pubblico,civile e morale delle “urne de’ forti”. Endecasillabi sciolti cioè non sono legate da rime, sintassi varia : semplice e breve e complessa ed elaborata. Seppure il dialogo è illusorio , il defunto può continuare a vivere nel ricordo dei sui cari a livello privato e famigliare. Il sepolcro è anche un ruolo in cui si conserva la memoria dei grandi del passato, di coloro che hanno compiuto grandi cose e degli uomini che anche possono trarne ispirazione per compiere a loro volta grandi imprese, un modo per sopravvivere e per agire (concretamente nel mondo). In apertura il poeta si chiede se una pietra tombale possa aiutare a rendere meno dura la morte e se possa sostituire la perdita della vita, la bellezza del mondo naturale, l’ attesa del futuro, il colloquio con le persone care, come Pindemonte, la poesia e l’ amore. non è possibile sottrarsi alla dolorosa verità: con la morte la speranza si estingue, il tempo e l’ oblio travolgono la nostra individualità confondendola nella materia dell’ universo e nulla resta a noi. ma perché privarci dell’ illusione di poter avvertire la presenza dei defunti amati andando a visitarne la tomba, coltivandone il ricordo?. Sulla tomba è possibile rivivere l’ amicizia che ci ha legato a un persona cara. la sepoltura non significa nulla solo per chi nella vita non ha saputo dare né ricevere amore: nessuno lo rimpiange e la sua tomba rimane negletta e abbandonata. Eppure ora una legge impone che le tombe dei buoni e dei malvagi siano eguali e le allontana dalla vista dei cari: cosi il grande poeta parini giace dimenticato in una fossa comune, forse in compagnia di un ladro o di un assassino.
Dal dì che nozze e tribunali ed are: il culto dei morti è stato uno dei momenti fondamentali del passaggio dallo stato ferino a forme di civilizzazione. Foscolo parla dei riti funebri presso gli antichi, ai quali contrappone polemicamente l’ immagine macabra e terrorizzante che della morte offrivano i riti del cristianesimo medievale. L’ uso degli antichi di fare dei cimiteri luoghi gradevoli e ariosi che esprimevano un atteggiamento di serena accettazione della morte rivive nei contemporanei cimiteri inglesi, dove fanciulle vanno volentieri, non solo per ricordare le persone care ma anche per pregare in favore della patria e dei suoi eroi. Questa funzione civile dei cimiteri non ha senso laddove la vita civile è priva di eroismo e di valori, come nell’ italia contemporanea. Alla debolezza e alla corruzione dei suoi concittadini, il poeta contrappone il desiderio che la sua tomba un giorno quella di un eroe della libertà,di un uomo da additare a modello di coerenza e coraggio.( con matrimonio,civiltà e giustizia- nasce l’ uso di sepellire). Dopo aver osservato come il culto dei morti sia nato assieme alla civiltà stessa dell’ uomo e come fin dai tempi antichi le tombe abbiano assunto un valore sacro da essere considerate altari. Passa a ricordare gli usi e i riti del medioevo: sotto i pavimenti delle chiese- l’ odore della decomposizione ammorbidiva ‘ aria. La rappresentazione della morte era sempre qualcosa di macabro e terrificante, ben lontano da quanto avvenuto tra gli antichi, in cui i cimiteri erano luoghi profumati e luminosi,ombreggiati da piante amene e fiori, in cui incontrare i propri cari, nella serenità di uno spazio paradisiaco. Simili i cimiteri inglesi (caso ammiraglio Nelson). Ben diversa è la condizione delle nazioni deboli e in decadenza, dove manca ogni aspirazione a compiere grandi imprese, le tombe non possono essere stimolo di gloria e grandezza. Cosi avviene nel regno d’ italia dove le sepolture non sono che uno sfarzo eccessivo e inutile. Con stacco incisivo porta l’ attenzione su di sé augurandosi che la sua tomba possa essere fonte di ispirazione suscitare calde passioni e spirito di libertà. Passa in rassegna vari modi di seppellire i morti: cimiteri delle chiese e delle madri svegliate di soprassalto con immagini di morte, di una preghiera e offerta, immagine chiese cristiane negativa.

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