Scioria di Scioria
Ominide 110 punti

Testo A Zacinto, analisi

La lirica della quale mi appresto ad eseguire l’analisi testuale è intitolata “A Zacinto” ed è tratta dai “Sonetti”.
Per comprendere al meglio il contenuto svolgo di seguito una breve parafrasi.
-Non rivedrò mai più le tue rive, dove vissi da fanciullo, oh mia Zacinto (Zante), che ti specchi nelle acque del mare greco dalle quali nacque, vergine, Venere, e con il suo sorriso rese feconde quelle isole, sicchè non potè non celebrare le tue nubi leggere e trasparenti e i tuoi boschi il verso illustre di Omero, il quale cantò il vagabondare attraverso i mari di Ulisse nel suo esilio voluto dal fato, in seguito al quale però egli, potè baciare la sua rocciosa Itaca. Tu, oh mia terra materna, non avrai altro che il canto di tuo figlio, a me il fato destinò una sepoltura illacrimata, in terra straniera.-

Questo componimento è stato scritto da Ugo Foscolo per la sua patria Zacinto o Zante, la sua forma metrica è quella di un sonetto ed è quindi composto da due quartine e due terzine, formate da rime che seguono lo schema ABBA (rime incrociate) nelle prime due strofe e invertite nelle ultime due.
Il sonetto A Zacinto può essere suddiviso in due parti perché nella prima si trova un lungo periodo formato da subordinate collegate fra loro mediante una serie di enjambements e nella seconda parte il poeta ammette di avere il timore di essere sepolto fuori dalla patria e che quindi i suoi cari non potranno piangere sulla sua tomba (sepoltura illacrimata). In tutto il sonetto è perciò espressa la voglia da parte del poeta di fare ritorno in patria anche se è in esilio. La proposizione inizia introducendo la nascita e termina con la morte, questo elemento porta ad una circolarità.
Alla fine della prima parte Foscolo inserisce una similitudine tra lui e Ulisse, perché anche l’eroe si allontana anche se alla fine può ritornare nella sua città.
Il tema principale di A Zacinto è quindi l’esilio, l’impossibilità di ritornare in patria che viene rappresentato anche dalla struttura che crea un’immaginaria linea curva.
Analizzando i tempi verbali è possibile invece notare la presenza di molti passati e due futuri. La parole chiave sono: sponde, feconde, fronde, giacque, nacque,tacque ed acque e come si può notare le prime quattro contengono la parola onde, mentre le altre quattro acque.
Nel testo A Zacinto è possibile inoltre trovare una litote “onde non tacque” e poi nell’ ultima strofa c’è un’allitterazione della lettera c.

Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email